Poteva essere uno dei tanti casi di truffa online trattati quotidianamente dalla Polizia Postale se non fosse che questa volta il truffatore, un ragazzo di 17 anni, ha rischiato di mettere nei guai il padre utilizzando la postpay a lui intestata.

Tutto è iniziato dalla denuncia presentata da una signora di Cossato alla Polizia Postale di Biella. La donna ha raccontato che, volendo fare un regalo di compleanno al figlio, sul sito di acquisti online www.subito.it aveva trovato l’annuncio di vendita di una playstation 3 al prezzo di 180 euro. Dopo lo scambio di mail per concludere l’accordo, la donna si era recata all’ufficio postale di Cossato per versare i 180 euro richiesti sulla postpay indicata dal venditore. Passate alcune settimane della playstation però neanche l’ombra tanto che la donna ha deciso di rivolgersi alla Polizia.

Gli investigatori della Postale si sono messi al lavoro accertando prima che la postpay del venditore fosse intestata ad un cinquantenne della provincia di Bergamo poi che di fatto la tessera fosse in uso al figlio dell’uomo, che la utilizzava normalmente per acquisti e vendite sul web. Concluse le indagini per il baby-truffatore è scattata la denuncia.

La Sezione Polizia Postale di Biella coglie l’occasione per invitare le famiglie a seguire maggiormente i figli che quotidianamente si interfacciano con internet: comportamenti che possono all’apparenza sembrare poco più che goliardate in realtà conducono a delle conseguenze penali in grado di incidere sulla crescita sociale ed ingresso nel mondo del lavoro dei giovani.