Il 4 febbraio, negli spazi del Center 415 di Manhattan, si è tenuto un evento unico nel suo genere. Il Barolo e Barbaresco World Opening, organizzato dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, ha ospitato 500 consumatori in tre ore, un migliaio di operatori professionali, oltre ai 148 produttori presenti e alle 220 cantine rappresentate. Sotto questi auspici è stata inaugurata la campagna di comunicazione europea nei mercati USA e Cina, “TOP TALES: A PIECE OF EUROPE ON YOUR TABLE”, di cui fanno parte anche la Fontina DOP della Valle d’Aosta e il Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP. Dal 2020 al 2022 verrà realizzato un piano coordinato di azioni di comunicazione e promozione nei due mercati allo scopo di aumentare la competitività e la riconoscibilità delle due DOCG e favorire l’ingresso dei prodotti food partner soprattutto nel canale Ho.Re.Ca, in particolare nel segmento dei ristoranti italiani e internazionali di qualità. Il 5 febbraio, nella splendida cornice di Eataly, all’interno del World Trade Center si è tenuta la cena di gala firmata dallo chef tristellato Massimo Bottura. Un menù ideato per celebrare i due grandi rossi di Langa a cui sono stati dedicati due piatti ad hoc: un burger piemontese di Fassona con salsa bagna cauda e Fontina DOP per il Barolo e tortellini modenesi per il Barbaresco. Il Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP ha chiuso la cena stellata con un piatto che ha saputo unire i sapori del nord e del sud Italia; lo chef Massimo Bottura lo ha trasformato in un risotto che unisce le tradizioni culinarie italiane e attraversa le linee tra salato e dolce. La varietà selezionata per questa occasione è il Carnaroli, autentica cultivar storica garantita e certificata DOP. Dal chicco grande e perlato, è uno dei migliori risi da risotto, grazie all’alto contenuto di amilosio che conferisce un’impareggiabile tenuta di cottura. La consistenza del riso di Baraggia è accentuata dall’influenza del terroir: la purezza dell’acqua, il clima fresco e ventilato e le particolari condizioni del terreno riducono la produzione per ettaro, ma trasmettono al riso maggiore compattezza. L’eccellente qualità del chicco, la particolarità del territorio che si estende dai piedi del Monte Rosa e la filiera corta certificata per legge rendono il riso di Baraggia un riso di grande prestigio, il primo e unico riso DOP italiano.