Publycom

Questo utente non ha condiviso alcuna informazione biografica


Post di Publycom

Anche Lilt Biella ha partecipato alla Giornata Mondiale dell’Attività Fisica

Vita attiva. Elisir di lunga vita. E’ questo lo slogan che quest’anno ha accompagnato la Giornata Mondiale dell’Attività Fisica (il 6 Aprile di ogni anno), una giornata che ha promosso il movimento come fattore protettivo per la salute e mezzo per una vita lunga e in salute. Nel 2002 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) scelse l’attività fisica come tema per la Giornata Mondiale per la Salute e invitò gli Stati membri a dedicare annualmente una giornata alla promozione dell’attività fisica – Move for Health – in quanto fattore protettivo per la salute. Quali le principali raccomandazioni? I livelli di attività fisica sono differenti in base all’età: dai 5 ai 17 anni: 60 minuti al giorno di attività aerobica moderata; 2-3 volte a settimana includere nei 60 minuti anche esercizi per migliorare la forza muscolare e l’elasticità – dai 18 ai 64 anni: 150 minuti settimanali di attività fisica moderata o 75 minuti di attività fisica vigorosa; esercizi per rafforzare i gruppi muscolari maggiori almeno 2 volte a settimana. Ovviamente la sedentarietà va ridotta al minimo e vengono incentivati l’utilizzo delle scale, andare a fare la spesa a piedi e posteggiare la macchina lontano da casa o dal lavoro per muoversi un po’. “LILT Biella punta molto sul movimento come pure su un insieme di stili di vita salutari -afferma Mauro Valentini, Presidente di LILT Biella- La prevenzione è ancor oggi l’arma migliore per combattere il cancro e per prevenire molte malattie croniche che, con l’aumentare dell’età, incidono in modo significativo sull’insorgenza di disabilità e sulla qualità della vita. L’attenzione di LILT Biella alla prevenzione è sempre stata a 360 gradi e, grazie alle potenzialità del Centro oncologico Spazio LILT, stiamo incentivando le aree deputate a movimento e attività fisica, sia come prevenzione sia come riabilitazione.”

Unipop Vercelli: il 12 Aprile ultimo appuntamento con “Immagini Sdoppiate”

Immagini sdoppiate approda alla sua ultima puntata. Il progetto di educazione fotografica promosso dall’Università Popolare di Vercelli, sotto l’egida di Paola Bernascone Cappi e patrocinato dal comune di Vercelli e dall’Asl che lo ha inserito nel programma “Dedalo”, ci dà appuntamento venerdì 12 aprile alle ore 21 nella Sala Parlamentino all’Ovest Sesia. A convergere l’attenzione del pubblico sul Fotoreportage è Maurizio Faraboni che ha dedicato gran parte della sua carriera alla denuncia di realtà scomode. In particolare, il suo lungimirante intento è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla condizione di diseguaglianze e minoranze. Il titolo della serata è “Figli di un dio Minore” che riassume il suo sforzo di raccontare la povertà e la condizione delle donne in India, Africa e Medio Oriente. Al termine della conferenza seguirà una degustazione di prodotti del territorio a cura di Ovest Sesia. La partecipazione alle serate va prenotata presso la segreteria Unipop in via Attone Vescovo 4, Vercelli, telefonando allo 0161 56285, oppure inviando una email a universitapopolare.vc@gmail.com entro il 10 Aprile. La quota di partecipazione ammonta a 5 euro.

Il Rinascimento a Biella

La locandina social
” Il Rinascimento a Biella: Sebastiano Ferrero e i suoi figli” a cura di Mauro Natale. A Palazzo La Marmora, Palazzo Ferrero e presso il Museo del Territorio Biellese dal 19 aprile al 18 agosto 2019, Biella ritroverà la sua storia rinascimentale che fa emergere dettagli inediti, opere d’arte e personaggi di cuimai si era parlato prima d’ora.
Grazie a questo evento per la prima volta gli storici dell’arte che hanno studiato negli ultimi anni il Rinascimento a Milano e a Torino mettono in evidenza il ruolo di Biella e dei suoi protagonisti negli anni che vanno dal 1470 al 1520.
Sarà una scoperta apprendere in quali modi i Ferrero e gli altri aristocratici dell’epoca hanno contribuito a formare l’arte, l’architettura, il tessuto urbano e l’identità della città e come avvenne che in Piemonte, solo a Biella, vi furono influenze lombarde e francesi che ne hanno caratterizzato la cultura.