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Mangia, corri, impara! Un grande lavoro per 700 bambini biellesi

Si è tenuta martedì scorso la festa conclusiva con “merenda party” del concorso “Mangia, corri, Impara!” che LILT Biella promuove nelle scuole dell’infanzia e primarie per stimolare i bambini ad avere una vita più sana, all’insegna della corretta alimentazione e dell’attività fisica.
Sono state 19 le scuole che hanno aderito al progetto per un totale di 43 classi e ben 702 bambini; le insegnanti hanno lavorato tutto l’anno per favorire nei bambini non solo la conoscenza, ma soprattutto l’attenzione e la messa in pratica (a scuola come a casa) sia di comportamenti alimentari sani, sia del movimento e dell’attività fisica in tante occasioni, divertendosi.
“Il progetto “Mangia, corri, impara” è giunto alla sua terza edizione – afferma Antonella Fornaro, Responsabile dell’Educazione alla salute nella scuola di LILT Biella.
La conclusione del progetto,prevedeva un concorso a premi per gruppo classe. La scuola primaria di Portula si è aggiudicata il primo premio, consistente in un buono del valore di 150,00 euro da spendere in articoli di cancelleria; la scuola primaria di Pratrivero si è aggiudicata il secondo premio: un buono del valore di 100.00 euro da spendere in articoli di cancelleria.
Il progetto “Mangia, corri, impara!” segue le indicazioni del’Organizzazione Mondiale della Sanità e dell’Inran e rientra nei programmi di promozione della salute che LILT Biella propone tra le attività interne alla Rete Per la Prevenzione di cui l’Associazione fa parte.

Sabato 9 e domenica 10 giugno, Torre civica aperta al pubblico

“La Rete – consulta per la promozione del territorio vercellese” aprirà al pubblico la torre civica di via Gioberti sabato 9 e domenica 10 giugno. I visitatori potranno accedere all’interno di quella che è la più antica costruzione civile esistente a Vercelli dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 19.
Ingresso gratuito senza prenotazione.
I volontari de “La Rete”, che già due anni fa avevano ripulito i sette piani del monumento da secoli di sporcizia e abbandono, lo hanno nuovamente reso praticabile e assisteranno il pubblico durante la visita spiegando le particolarità e le vicende storiche di questa imponente struttura duecentesca. Sarà anche possibile raggiungere la cella campanaria sulla sommità dove, da trentotto metri di altezza, si potranno fare fotografie allo straordinario panorama sulla città. All’interno saranno esposte tavole e fotografie che illustrano le trasformazioni della torre attraverso i secoli.
Già nel 2016 i volontari avevano rimosso e restaurato a proprie spese le tre sirene antiaeree che si affacciavano dai finestroni dell’ultimo piano e il gruppo di comando situato al primo, ora esposti nella ex-biblioteca civica di via Cagna.
Per l’occasione sarà inoltre disponibile, a offerta libera, il DVD del video-documentario che racconta, non solo alcuni aspetti della Vercelli medievale, ma, attraverso immagini inedite degli interni e ricostruzioni 3D, mostra aspetti poco conosciuti delle sue sei torri: quella civica, dei Tizzoni, degli Avogadro, dei Vialardi, del castello sabaudo e dell’angelo. All’interno del documentario si cercherà anche di far luce sulla posizione della settima e dell’ottava torre, oggi scomparse.

Oryza. I mestieri del Riso.

Si è inaugurata ieri presso la sede di CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia a Torino, in via delle Rosine, 18 la mostra Oryza. I mestieri del Riso. Infatti in occasione del premio Bocuse d’Or, CAMERA, in collaborazione con Agenzia Turistica Locale della provincia di Novara e Regione Piemonte, ha presentato la mostra che sarà visitabile fino al 12 giugno con ingresso gratuito, di fotografie di Guido Montani e immagini d’archivio gentilmente concesse dal Museo Etnografico della Bassa Novarese di Tornaco.
La mostra, dedicata ai paesaggi e ai lavoratori delle risaie, invita a riflettere sulle differenze e le analogie tra presente e passato e sul ruolo del lavoro ieri e oggi.

Il paesaggio della Bassa Novarese è una cartolina dai colori scintillanti, soprattutto in primavera quando l’azzurro delle risaie allagate riflette il cielo e la catena del Monte Rosa, trasformando l’orizzonte in un mare a quadretti, prima di tramutarsi nel verde intenso delle piantine di riso che crescono nell’acqua in estate e nel giallo dorato, sul farsi dell’autunno, delle spighe dai chicchi maturi.
Oggi il riso caratterizza fortemente non solo il contesto ambientale, ma anche quello culturale, tradizionale e turistico, nonché ovviamente quello gastronomico visto che la più classica ricetta del Novarese, la paniscia, è proprio a base di riso.
La storia dei piccoli borghi della pianura risicola della Bassa è quindi fatta di intrecci tra uomo e natura, industria e agricoltura, tradizione e modernità, elementi che, come i canali d’acqua che si incontrano nella trama delle risaie, riflettono il profilo del Novarese, diventando nel contempo un tratto distintivo della sua identità.

Per info ATL della Provincia di Novara
Tel. 0321 394059