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Spazio Lilt a Biella in crescita nel 2018

Presidente Lilt BiellaCon l’inizio del nuovo anno, LILT Biella è solita informare i Biellesi dei risultati raggiunti e del lavoro che è stato svolto con impegno e passione dai tanti operatori che animano il Centro Oncologico di via Ivrea 22. Ecco quanto fatto nel 2018.
La crescita è stata importante con una quantità di prestazioni che supera ampiamente i risultati dell’anno precedente; dalle 3.676 visite del 2014 si è arrivati a 5.800 nel 2017 e a 8.317 nel 2018.
L’incremento è attribuibile sia all’aumento del numero dei servizi proposti, sia al fatto che molti altri stanno iniziando a funzionare a pieno regime. Tra le attività emergono i dati relativi al nuovo servizio ecografico: sono 722 le ecografie fatte nel 2018, passando dall’offerta di sole ecografie senologiche, a quella per tiroide, addome e apparato urinario. “Il servizio –affermano alla LILT di Biella – dà risposta alle crescenti richieste dei concittadini che prendono Spazio LILT come un punto di riferimento per trovare un aiuto”.
Altre attività che sono letteralmente “decollate” sono l’Esercizio Fisico Adattato con ben 2.056 accessi e l’ambulatorio di riabilitazione del pavimento pelvico con 710 trattamenti ai quali si sono aggiunte ben 93 visite fisiatriche.
Molto bene anche per tutti gli altri ambulatori che hanno aumentato le prestazioni: ben 186 visite per l’ambulatorio colonproctologico, 97 per l’otorinolaringoiatria e 459 per la dietologia.
In crescita anche le visite dermatologiche (un servizio nel quale LILT Biella si distingue da sempre) e l’ambulatorio di prevenzione e trattamento di sovrappeso e obesità in età evolutiva: 190 visite ambulatoriali alle quali si aggiungono oltre 50 ore di attività di gruppo per i bambini in palestra.
“I passaggi temporali di Spazio LILT sono davvero molto ravvicinati – afferma Mauro Valentini, Presidente di LILT Biella e di questo dobbiamo ringraziare soprattutto i Biellesi. Tra il 2010 e il 2015 Spazio LILT è stato progettato ed edificato. Nel 2016 sono iniziate le attività nel nuovo Centro che nel 2017 ha visto il primo anno di completo funzionamento della struttura e l’attivazione di nuovi servizi alla persona.
L’anno appena trascorso è stato connotato da una importante revisione organizzativa”.
Se è vero che, visto dall’esterno Spazio LILT attira l’attenzione per l’avanguardia della struttura, molti si domandano dove e come si svilupperà il nuovo Centro.
“ Il 2019 rappresenta per noi l’anno per un importante posizionamento in un settore assolutamente nuovo – prosegue Mauro Valentini. La prevenzione terziaria ci identificherà come forte centro di riferimento per il nord Italia. E’ proprio la prevenzione terziaria il gold standard, il futuro e il prossimo fiore all’occhiello di LILT Biella e di Spazio LILT. E’ grazie a questo settore che potremo diventare attrattivi per un’area sempre più vasta e portare a Biella e nel Biellese persone che, in occasione di interventi riabilitativi, possano anche godere dei servizi e delle opportunità turistiche presenti nel nostro bellissimo territorio”.
L’orientamento alla prevenzione terziaria nasce da un’attenta valutazione in merito alla politica sanitaria: “Dobbiamo valutare con grande attenzione molti elementi – conclude il dott. Valentini – l’invecchiamento della popolazione, l’incremento di chi guarisce dalle malattie tumorali e di chi convive cronicamente con i tumori: queste persone necessitano di riabilitazione per recuperare o mantenere le abilità fisico funzionali e psicologiche necessarie ad avere una buona qualità di vita. Inoltre, l’azione riabilitativa consente non solo la prevenzione di nuove malattie oncologiche, ma anche una prevenzione e una riduzione delle malattie cronico degenerative correlate alle malattie tumorali, all’invecchiamento e a tante altre patologie.
Questa direzione che ci porta a puntare tantissimo verso la riabilitazione è, per noi di LILT Biella, una scelta chiara, precisa, ben valutata e dalle enormi prospettive e risvolti per l’intera popolazione. Grazie a queste attività daremo una risposta globale alla domanda che è conseguenza di un bisogno individuale, sociale ed economico. È solo rispondendo ai bisogni che possiamo agire, come abbiamo sempre fatto, con scrupolosità, attenzione alla persona e con una professionalità che ci ha sempre contraddistinto”.
Prevenzione terziaria, quindi, ma, come dicono alla LILT “senza mai dimenticare la diagnosi precoce e la prevenzione primaria, che, con i corretti stili di vita, guarda alla scuola e all’intera comunità”.
Ultimo dato: 178 le persone che quest’anno sono state seguite in Hospice: un impegno che rimane a LILT Biella e che è un grande aiuto per chi, contro la malattia, non può più vincere.

Approfondimenti oltre la stagione del Teatro Civico di Vercelli

Teatro Vercelli approfondimenti 2019Con il progetto di audience development Comuni Narrazioni – Narrazioni Comuni, Il Teatro Civico di Vercelli insieme alla Fondazione Piemonte dal Vivo e all’Università del Piemonte Orientale, coinvolge la cittadinanza oltre le serate di spettacolo, con alcuni approfondimenti attorno ai temi degli spettacoli, che anche quest’anno sono stati raggruppati in diversi filoni narrativi.
Sulla questione dello status sociale si sviluppa la conferenza di mercoledì 9 gennaio 2019 L’innocenza dei colpevoli, con la Professoressa Francesca Romana Paci al MAC Museo Archeologico Civico di Vercelli.

Mercoledì 13 febbraio al Museo del Tesoro del Duomo di Vercelli si discute invece del rapporto tra uomo e tecnologia, in un dialogo dal titolo Mente estesa, simbiosi o guerra dei mondi? La realtà del digitale tra Cristina Meini e Maurizio Lana, professori presso l’Università del Piemonte Orientale che da anni portano avanti una ricerca su questi temi
Il ciclo di incontri si conclude mercoledì 20 febbraio con la conferenza I gesti smisurati di Orlando Pazzo, al Museo Borgogna, durante la quale la Professoressa Cecilia Gibellini riflette insieme al pubblico sul tema dell’amore e delle sue moltissime contraddizioni.
Le tre conferenze si legano di volta in volta ad uno o più spettacoli in cartellone e vogliono essere uno strumento per amplificarne i contenuti e permettere ai cittadini di Vercelli di essere parte attiva del dibattito culturale, dando vita a un ricco ecosistema di contenuti.

CALENDARIO COMPLETO
mer 9/1 ore 17.30
L’INNOCENZA DEI COLPEVOLI
MAC – Museo Archeologico Civico di Vercelli
con Francesca Romana Paci – Professore Emerito di letteratura inglese Università del Piemonte Orientale
mer 13/2 ore 17.30
MENTE ESTESA, SIMBIOSI O GUERRA DEI MONDI? LA REALTÀ DEL DIGITALE
Museo del Tesoro del Duomo di Vercelli
con Cristina Meini – Professore Associato di Filosofia della mente Università del Piemonte Orientale
e Maurizio Lana – Professore Aggregato di archivistica, bibliografia e blioteconomia Università del Piemonte Orientale
mer 20/2 ore 17.30
I “GESTI SMISURATI” DI ORLANDO PAZZO
Museo Borgogna di Vercelli
con Cecilia Gibellini Professore aggregato di letteratura italiana Università del Piemonte Orientale

Capodanno alternativo in provincia di Vercelli

abbazia sant'andrea vercelli capodanno 2018Com’è tradizione, due sono le proposte controcorrente per il capodanno 2018 in provincia di Vercelli.
Lunedì 31 dicembre, nell’intimità della cappellina del monastero di Roasio, le clarisse invitano a condividere con loro e con l’Arcivescovo l’Ufficio delle letture alle 23.15, concluso dal canto del Te Deum, poi la messa della notte alle 24. Al termine il solito, piacevole scambio di auguri nel salone degli incontri.
A Vercelli l’appuntamento è nell’abbazia di S. Andrea dove, alle 18.30, sarà celebrata la messa di ringraziamento con il canto del Te Deum. Per la notte la Fraternità della Trasfigurazione propone: alle 22.15 l’Ufficio delle letture; alle 23 “Un canto nella notte”, cui farà seguito, alle 24, la festa nel Piccolo Studio, all’interno del chiostro, condividendo ciò che ciascuno avrà portato da casa. Si può partecipare liberamente anche a una sola delle diverse in città.