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Una mostra “A Tutto Vapore”

La Società Fotografica Novarese, in occasione degli 80 anni dalla sua istituzione, dopo il grande successo ottenuto a Varallo, ripropone a Novara la mostra fotografica “A Tutto Vapore“. L’evento si svolge presso il Castello Visconteo Sforzesco a Novara fino al 2 febbraio. Insieme alle foto scattate dai soci Sfn in occasione di alcuni viaggi del treno storico lungo la linea ferroviaria Novara-Varallo, saranno esposti – a cura del Gruppo Fermodellisti Novaresi – modelli di vetture ferroviarie e locomotori di epoche diverse, dal vapore ai tempi moderni. La mostra è visitabile, ad ingresso libero, da martedì a domenica dalle 10 alle 19.

A Novara e Romagnano Sesia a scuola di “cittadinanza digitale”

Il preside Usellini con Paolo Picchio

L’istituto Sacro Cuore di Novara, con le scuole primarie e per l’infanzia, sancisce una partnership con Fondazione Carolina e diventa il primo polo scolastico ad inserire nella propria offerta formativa percorsi continui di educazione alla cittadinanza digitale. Un sodalizio che si rende necessario dal rapporto sempre più precoce tra i bambini e i nuovi media. Una rivoluzione culturale che espone i più piccoli a nuovi pericoli, ne condiziona le relazioni e il percorso di crescita. Da qui l’opportunità di collaborare con la Onlus dedicata a Carolina Picchio, vittima simbolo della lotta al cyberbullismo, impegnata nella promozione all’uso consapevole e positivo degli strumenti digitali. La sperimentazione partirà dal secondo semestre dell’a.s. 2019-2020 e riguarderà i plessi di Novara e Romagnano Sesia.”Carolina? Oggi sarebbe contenta, perché oggi probabilmente sarebbe una pedagogista”. Paolo Picchiopapà Picchio per i ragazzi –  ha suggellato con queste parole la collaborazione tra Fondazione Carolina, di cui è presidente onorario, e l’istituto Sacro Cuore. L’attività coinvolge oltre 200 bambini della scuola primaria, accompagnandoli in un percorso di respiro pluriennale. Per i docenti è prevista una formazione mirata, unica in Italia, certificata da AICA. “Non potevamo più rinviare, la fruizione dei new media è sempre più precoce, anche a causa della cattiva abitudine dei genitori di utilizzare tablet e smartphone come babysitter”, ha spiegato il preside del prestigioso istituto novarese, Paolo Usellini. “La strada giusta è quella del patto intergenerazionale, superando il concetto del divieto – continua Usellini – per tornare alla logica di accompagnare i pre adolescenti nel loro percorso di crescita”. Un “coraggio di educare” richiamato in più occasioni dal segretario generale di Fondazione Carolina, Ivano Zoppi: “Dobbiamo stringere una nuova alleanza educativa, capace di comprendere tutta la comunità educante, a partire dai genitori”, osserva Zoppi. Proprio a loro si rivolge l’avvocato Anna Livia Pennetta, esperta di Diritto di famiglia e legale di Paolo Picchio nello storico processo-Carolina, che per la prima volta in Europa ha individuato precisi reati e responsabilità certe a seguito di una vittima di cyberbullismo. “Bisogna richiamare al principio di responsabilità rispetto alle azioni dei propri figli, anche in sede legale”, commenta Pennetta. Già, perché Le parole fanno più male delle botte, cavolo se fanno male, scriveva Carolina nella sua lettera di addio in quella fredda notte di gennaio del 2013. “La sua storia e il suo messaggio – conclude Paolo Picchio – rappresentano un monito inamovibile: dopo quello che è successo a mia figlia non possiamo più distogliere lo sguardo da questi fenomeni, troppo spesso presi in esame quando ormai è troppo tardi”.

“In Fila per Uno”: il Giorno della Memoria a Biella

La Biblioteca Civica di Biella ospita la IX edizione di “Biella per il Giorno della Memoria“, evento organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Biella in collaborazione con la Chiesa Evangelica della Riconciliazione di Biella. Dal 25 gennaio al 5 febbraio l’opera “In Fila Per Uno” dell’artista biellese Daniele Basso, accompagnata dalle immagini concesse dalla Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, sarà situata al piano terra della Biblioteca in piazza Curiel. Nel 2018 l’opera è stata esposta al Memoriale della Shoah di Milano a cura di Ermanno Tedeschi. L’inaugurazione nella biblioteca cittadina è fissata per oggi, venerdì 24 gennaio, alle 18: previsto un dibattito moderato da Silvano Esposito, giornalista de Il Biellese, al quale interverranno Massimiliano Gaggino, Assessore alla Cultura del Comune di Biella, Sua Eccellenza Roberto Farinella, Vescovo della Diocesi di Biella, accompagnati dall’artista Daniele Basso e da Alberto Antonello, pastore della Chiesa Evangelica della Riconciliazione di Biella. Racconta Daniele Basso:”Quest’anno un’opera sola al centro delle riflessioni in occasione del Giorno delle Memoria. Un solo gesto che racconta metaforicamente il senso più profondo della natura bestiale dell’uomo. Siamo tutti potenziali vittime e carnefici. Occorre grande attenzione per andare oltre la superficialità e l’indifferenza, fino al significato di ogni nostro gesto quotidiano. E’ un simbolo – prosegue Basso – che unisce visibile con l’invisibile e punta diritto nella coscienza di ognuno di noi. Per ricordarci di scegliere sempre con responsabilità. Poiché ogni volta che scegliamo con leggerezza, lasciamo in realtà che siano altri a scegliere per noi. Allora perdiamo il nostro diritto e dovere alla libertà“.