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Torna “Let’s Move for a Better World” a LILT Biella

A Biella, presso Spazio LILT, ritorna per il terzo anno consecutivo Let’s Move for a Better World, un’iniziativa mondiale nata da un’idea di Technogym, per contrastare – attraverso l’attività fisica – l’obesità e la sedentarietà, condizioni sempre più in aumento nei paesi industrializzati che stanno diventando un vero e proprio problema sociale ed economico. Dal 16 marzo al 4 aprile le palestre di Via Ivrea 22 apriranno le porte a tutti coloro che vorranno partecipare all’iniziativa mondiale e praticare esercizio fisico gratuitamente, senza perdere l’obiettivo solidaristico. In tutto il mondo, così come a Spazio LILT, chi aderisce alla campagna si impegna infatti a donare l’attività fisica svolta (misurata con una nuova unità di misura ad hoc definita MOVE) in favore di una causa sociale; i Centri che raccoglieranno più MOVE avranno la possibilità di donare delle attrezzature Technogym a una scuola impegnata nella lotta all’obesità. Novità 2020 tutta targata LILT Biella “LO SPORT AIUTA IL CUORE“: una sfida nella sfida che coinvolgerà ben 9 squadre sportive biellesi in una doppia gara di solidarietà: una sfida di sport per raccogliere MOVES all’interno delle palestre di Spazio LILT, e una sfida di cuore, questa volta online. Dal 16 marzo partirà infatti, in contemporanea alla campagna mondiale, la Facebook Challenge biellese più solidale dell’anno. Le squadre che parteciperanno a Let’s Move daranno infatti vita ad altrettante raccolte fondi su Facebook per sostenere gli ambulatori di prevenzione, diagnosi precoce e riabilitazione di Spazio LILT. Unico obiettivo delle due sfide: LA LOTTA CONTRO I TUMORI.Più di un terzo della popolazione adulta italiana è in sovrappeso (35,3%), poco meno di una persona su 10 è obesa (9,8%) e a causa di complicanze legate a questa malattia una persona ogni 10 minuti muore – commenta Mauro Valentini, Presidente di LILT Biella – Grazie a  Let’s Move for a Better World abbiamo la possibilità di sensibilizzare al movimento, di fare del bene e soprattutto di avvicinare la popolazione a questo tema in un modo alternativo e divertente: molte persone potranno incontrarsi a Spazio LILT e conoscersi per una sfida che si trasforma in azioni di bene per scuole che lottano contro l’obesità”. Chiunque voglia donare i propri MOVE può prenotare la sua postazione nelle palestre di LILT Biella telefonando alla segreteria: 015 8352111. Per chi ama fare attività fisica in natura, è anche possibile raccogliere MOVES outdoor: basta fissare un appuntamento con i chinesiologi di Spazio LILT per scaricare l’app ufficiale della manifestazione sul proprio smartphone. Ne discuteremo ampiamente con la Dott.ssa Aldina Trombini su City4You nella seconda puntata di “LILT Biella: dove vive la Speranza” in onda mercoledì 4 Marzo alle 10,45 (in replica giovedì 5 Marzo alle 17,45).

Di “Sperare”

In questo periodo di emergenza, dove tutto pare bloccato e sospeso in precario equilibrio tra notizie destabilizzanti o di timido conforto, è più facile soffermarsi a riflettere su come la nostra vita sia cambiata in pochi giorni: il confine che separa il presente dal futuro è diventato un orizzonte piuttosto nebuloso e labile. Ma questo non c’impedisce di andare avanti, anche se al momento le strade sembrano un po’ più vuote, circolano volti in parte coperti dalle mascherine e ogni starnuto o colpo di tosse viene salutato da un’occhiata di sdegno e malcelata insofferenza. Viaggiando ogni giorno su autobus, metropolitana e treno faccio parte di quella categoria “a rischio” perennemente esposta al contatto con gli altri, che nessuna ordinanza o decreto può salvaguardare da eventuali pericoli: se prima si osservava con sospetto “l’altro” perché straniero, oggi quello che ci accomuna tutti (italiani e non) è la nostra personale battaglia quotidiana contro il virus e la paura, che riesce però ad abbattere quei muri apparenti che prima ci separavano. La razionalità può venire in soccorso ma lascia comunque delle zone grigie difficilmente gestibili… Eppure in questo groviglio di sensazioni contrastanti ci sono spiragli che si aprono regalando attimi di luminosa consapevolezza, inaspettati e per questo ancora più preziosi. Come se la vita non facesse altro che aggrapparsi alla Vita, in un abbraccio ancestrale e primitivo, profondamente innato in ciascuno, tanto personale quanto universale. Mi capita così di osservare con occhio diverso le strade meno ingolfate dal traffico dove le persone non hanno comunque rinunciato a correre lungo il Naviglio della mia Milano facendo sport, magari in sella ad una bicicletta, lasciandosi accarezzare da un sole che preannuncia la Primavera e altre stagioni che verranno; oppure i genitori costretti a restare a casa dall’ufficio che ne approfittano per stare un po’ di più con i loro figli al parco, all’aria aperta, ingannando il tempo e le angosce legittime. Perché anche l’essersi precipitati in qualche supermercato a fare scorta di provviste non è nient’altro che un segnale dell’aggrapparsi a quella incondizionata brama di esistere. Che diventa anche voglia di sdrammatizzare, magari con un video inoltrato su WhatsApp per strappare un sorriso o una risata (chi, come me, si è ritrovato per vari motivi tra le corsie di un ospedale sa quanto il cercare un motivo d’ilarità anche nelle situazioni più faticose diventi un espediente quanto mai necessario). Nonostante tutto, piccoli grandi semi di Speranza. Che non si spegne, non demorde e non si abbatte. Nonostante Tutto… Di questi tempi, ho l’impressione che non sia affatto poco. (MP)

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