elisoccorso“La collocazione di una Base Operativa del Servizio di Elisoccorso nell’area della Valsesia ha precise ragioni geografiche ed operative. L’area della Valsesia e dell’Ossola e le valli collegate, nonché il comprensorio turistico del Monte Rosa, rappresentano un territorio di particolare complessità e quindi meritevole di particolari attenzioni dal punto di vista dell’organizzazione dei servizi di emergenza. Inoltre, presso il nuovo ospedale di Biella è stata realizzata un’elisuperficie già abilitata per il volo notturno. Pertanto, non si intravedono vantaggi dal trasferimento della Base Operativa all’aeroporto di Biella Cerrione”: : è quanto dichiarato dall’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta quest’oggi rispondendo in Aula a un Question time posto dal consigliere del PD Vittorio Barazzotto con cui si chiedeva alla Regione di prendere in considerazione la possibilità di trasferire l’elisoccorso dalla Valsesia a Cerrione.

“A seguito della richiesta avanzata al vice Presidente della Regione Piemonte Aldo Reschigna da parte del sindaco di Biella Marco Cavicchioli e del Presidente della Provincia di Biella di prendere in considerazione l’ipotesi di un trasferimento della Base di Elisoccorso del 118 dalla Valsesia all’aeroporto di Biella Cerrione – ha spiegato Saitta – ho provveduto a richiedere al responsabile del Dipartimento 118, dottor Danilo Bono, una nota tecnica dalla quale si evince la mancanza di adeguate motivazioni a sostegno della richiesta in oggetto, pur nella consapevolezza delle difficoltà in cui verte l’aeroporto biellese”.

La Base Operativa dell’elisoccorso è stata posizionata presso la vecchia sede dell’Ospedale di Borgosesia mentre veniva prevista una nuova struttura nell’ambito della progettazione e realizzazione del nuovo ospedale. La nuova Base Operativa di Borgosesia è situata nelle immediate vicinanze del presidio ospedaliero, ma in posizione idonea a limitarne l’interferenza anche in termini di rumorosità sul centro abitato. Attualmente tale Base Operativa è dotata di elisuperficie illuminata autorizzata dall’ENAC (Ente nazionale Aviazione Civile), di locali di stazionamento per il personale, di hangar per la manutenzione e il ricovero del mezzo aereo e del servizio antincendio. Il mezzo di Borgosesia svolge circa 650-700 missioni anno sul territorio di competenza.

Nel 2013 è stata completata la realizzazione del nuovo ospedale di Biella, ora pienamente operativo, presso il quale è stata realizzata una elisuperficie già abilitata per il volo notturno.

A partire dal 1 novembre 2014 in Piemonte è stato avviato il servizio del volo notturno, in applicazione delle nuove normative europee che consentono l’estensione del servizio di elisoccorso anche alle ore notturne. Sono così stati individuati i campi sportivi dotati di impianto di illuminazione in quanto rispondono ai criteri indicati nel Regolamento Europeo. La presenza dei campo sportivi illuminati resi disponibili ed utilizzabili per il servizio di elisoccorso rende capillare e diffusa la possibilità di fruire di una concreta riduzione dei tempi si trasporto dai siti di intervento dei mezzi a terra o dalle strutture sanitarie territoriale verso le strutture ospedaliere della rete.

Nel territorio regionale abbiamo alcune elisuperfici già attive per il volo notturno del 118 (tra cui Vercelli, Novara, Crescentino, Borgosesia, Biella, Borgo d’Ale) e sono molti i Comuni che hanno già attivato la procedura e stanno completando l’iter.

“Pertanto – ha concluso l’assessore Saitta – allo stato attuale gli investimenti fatti per l’elisuperficie di Borgosesia di fatto si sono ammortizzati. La struttura svolge in modo adeguato la sua funzione, non si ravvedono criticità ed essendo opera recente può prevedersi l’utilizzo ancora per un lungo periodo; non ci sono costi di locazione e i costi di utenza e l’investimento per la parte antincendio dovrebbero comunque essere sostenuti anche presso l’aeroporto di Cerrione e solo una convenzione completamente gratuita potrebbe essere ritenuta vantaggiosa; l’attuale capacità operativa notturna potrebbe trovare limitazioni operative su un aeroporto che è soggetto a normative maggiormente restrittive se non a fonte di investimenti tecnologici strutturali non certo sostenibili dalla sanità; non c’è evidenza che lo spostamento della base arrechi vantaggi a livello di interventi operativi; resta invece inconfutabile il fatto che l’area della Valsesia e dell’Ossola e le valli collegate, nonché il comprensorio turistico del Monte Rosa, rappresentano un territorio di particolare complessità e quindi meritevole di particolari attenzioni dal punto di vista dell’organizzazione dei servizi di emergenza”.