Il prefetto Malfi dice che la situazione è più tranquilla e che ora si stanno verificando le situazioni di rischio ancora aperte.

La sala operativa congiunta è ancora operativa in Provincia

(c.c.) L’ultimo bollettino diramato dal Centro funzionale regionale rileva che nelle passate 12 ore sono state registrate precipitazioni a carattere sparso, tra il debole ed il moderato. Per quanto riguarda i fiumi, i livelli del Po tra Carignano e Crescentino sono al di sopra della soglia di moderata criticità, ma in diminuzione, a Valenza ed Isola S.Antonio (Al) i livelli sono in lieve crescita oltre la moderata criticità.

«L’attenzione resta alta, il monitoraggio continuo e costante del territorio prosegue al fine di garantire l’incolumità dei cittadini – ha dichiarato l’assessore regionale alla Protezione civile, Roberto Ravello. Invitiamo ancora una volta i piemontesi a tenere atteggiamenti corretti e prudenti ed a non sostare, quindi, sui ponti e lungo gli argini dei fiumi».

Nel Vercellese e in Valsesia, fanno sapere dal centro operativo congiunto di Provincia e prefettura, la situazione è decisamente più tranquilla. Non sono previsti aumenti significativi del livello dei corsi d’acqua, compreso quindi il Po, anche se le previsioni meteo annunciano ancora pioggia per la serata. «Stiamo facendo ricognizioni sulle situazioni ancora aperte – ha spiegato il prefetto Malfi – e stiamo valutando come procedere verso la smobilitazione dei Com, in previsione di un ritorno alla normalità entro la giornata di domani».

Attualmente, per quanto riguarda la situazione viaria, la provinciale 51 San Germano-Casanova Elvo è ancora chiusa per consentire il completo deflusso dell’acqua ancora presente sul manto stradale. La provinciale 10 della Val Sermenza continua ad essere soggetta ad apertura “dinamica”: il transito è consentito cioè dalle 6 alle 8, dalle 12,30 alle 14,30 e dalle 19 alle 21, ma si sta valutando con i sindaci se modificare queste finestre.

Il bollettino meteo segnala per le prossime 12 ore che il minimo al suolo si muoverà verso nord e si avvicinerà nuovamente alla Liguria di Ponente e al Piemonte meridionale, causando una nuova intensificazione dei flussi e delle precipitazioni. Previsto in serata un abbassamento della quota neve fino a 1600/1700 metri, con possibili valori localmente inferiori sul Cuneese.

Nella nottata la ripresa delle precipitazioni determinerà un generale nuovo incremento dei livelli dei corsi d’acqua già interessati dall’evento, ma, come detto, non sono previste situazioni di particolare attenzione, tanto che la Regione ha declassato a codice 1 (ordinario) il livello di attenzione della fascia orientale del Piemonte.