In arrivo la settimana più fredda degli ultimi 27 anni

(g.b.) Secondo la tradizione, gli ultimi tre giorni di gennaio sarebbero i più freddi dell’anno. Una nota leggenda popolare narra che una merla e i suoi pulcini, in origine bianchi, si rifugiarono dentro un comignolo in cerca di un riparo dal freddo, e ne uscirono il 1º febbraio, tutti neri a causa della fuliggine. Come la merla occorre trovarsi un riparo dal gelo, perché Buran, vento proveniente dalla Siberia, promette altro freddo dopo le nevicate degli ultimi giorni. Nella miglior tradizione dei giorni della Merla quella appena iniziata si prospetta come la settimana più fredda degli ultimi 27 anni.

La cupola di San Gaudenzio innevata

In Valsesia, nel Biellese, Novarese e Vercellese è prevista neve fino a giovedì, con temperature tra i -10 gradi sui rilievi e -1 in pianura, e venti freddi fino a 15km/h, ma il freddo continuerà a ondate fino a metà febbraio. Tuttavia, diversamente dalla celeberrima nevicata del 1985, è il ghiaccio a far paura, poiché la neve è prevista in abbondanza ma entro le medie stagionali. L’allarme ha già messo in moto i mezzi anti-ghiaccio sull’autostrada Torino-Milano. La perturbazione siberiana si estenderà nelle prossime ore anche sul centro-sud, dapprima a quote superiori ai 400-600 metri, in graduale abbassamento fino ai 100-300 metri. Non va meglio nel resto dell’Europa dove l’ondata di gelo ha già causato 40 morti. In molte zone si registrano situazioni di emergenza, con blackout elettrici e interruzioni nella circolazione stradale e ferroviaria a causa della neve e del ghiaccio.

Intanto domenica scorsa, a Novara, la neve e il gelo non hanno fermato la mezza maratona di San Gaudenzio, tornata “in patria” dopo cinque anni di trasferta a Casalbeltrame. A condizionare la prova sui 21 chilometri non è stata la neve caduta nella notte bensì le raffiche di vento, che hanno rallentato i runner nella seconda parte del tracciato.