L’appuntamento è per giovedì 31 ottobre con la nona edizione di “Visita al buio: un’esperienza da brivido al Museo Leone di Vercelli“. Anche quest’anno, guidati solo da una torcia, quattro gruppi di coraggiosi visitatori potranno scoprire il “lato oscuro” del Museo Leone, ovvero come la notte, nelle sale avvolte dall’oscurità, le collezioni museali, illuminate da una fioca luce, prendano vita raccontando storie diverse e misteriose. Guidati dallo staff del Museo e con la partecipazione degli allievi di Officina Teatrale Anacoleti, nuovi angoli oscuri del Museo attendono i partecipanti; quest’anno, in particolare, pare che un misterioso omicidio sia appena avvenuto nell’oscurità delle sale preparate per la visita notturna.
Tutti sono in pericolo e inquietanti presenze sembrano essersi impossessate delle opere e dei reperti del museo. Sarà necessario al più presto svelare l’identità del malefico assassino per poter arrivare incolumi alla fine del buio percorso. Per poter soddisfare le numerose richieste, Visita al Buio si svolgerà in quattro turni di visita a partire dalle ore 20.00 con ultimo turno alle 23.00.
Come per le passate edizioni Visita al Buio è un evento che si svolge esclusivamente su prenotazione telefonando ai nn. 0161.253204; 348.3272584.
Il Museo Leone propone invece per le ore 16.00 di sabato 2 novembre una nuova e interessante visita guidata del sabato pomeriggio, in collaborazione con il Progetto Dedalo, che vede in prima fila l’Asl di Vercelli insieme ai suoi partner tra cui anche il Museo di Via Verdi. Per l’occasione Federica Bertoni, responsabile delle collezioni Archeologiche del Leone, condurrà la visita guidata dal titolo L’Oltretomba. Riti e Superstizioni del Mondo Antico, alla scoperta di come la festività di Ognissanti e quella del Ricordo dei defunti siano nate per sostituire antiche ricorrenze pagane in un periodo dell’anno in cui si viveva il passaggio dalla luce estiva al buio invernale e si modificavano i ritmi della vita di uomini e animali. Saranno i reperti archeologici, i sarcofagi, i resti dei corredi funebri e gli amuleti custoditi nella sezione archeologica del Museo Leone a raccontarci questa storia.La prenotazione non è obbligatoria e sarà sufficiente presentarsi in biglietteria pochi minuti prima delle 16. Maggiori info su museoleone.it