Spettacolo Teatro Vercelli LampedusaRiparte a gennaio la stagione al Teatro Civico di Vercelli con il progetto Comuni Narrazioni della Fondazione Piemonte dal Vivo. Un ciclo di appuntamenti per approfondire le tematiche portate sul palco dagli spettacoli in programma così da amplificare i contenuti della stagione e riportare i cittadini vercellesi al centro di un dibattito culturale.
In particolare, mercoledì 9 gennaio alle ore 17.30, la professoressa Francesca Romana Paci, Professore Emerito di Letteratura Inglese e di Letterature Postcoloniali dell’Università Amedeo Avogadro del Piemonte Orientale converserà con il pubblico del Museo Archeologico sui temi dello spettacolo Lampedusa che andrà in scena al Teatro Civico sabato 12 gennaio.
Lampedusa, in scena la prima volta a Londra al Soho Theatre nell’aprile 2014, è un lavoro teatrale in un solo atto lungo di Anders Lustgarten, un’escursione coraggiosa nelle acque oscure della migrazione di massa e un racconto sulla sopravvivenza della speranza.
L’approfondimento del 9 gennaio con la professoressa Paci, richiamerà i contesti storici e sociali che collegano queste realtà drammaticamente critiche del nostro mondo di oggi.
Sempre sulla tematica “Sullo status Sociale e l’emancipazione” della quale fa parte lo spettacolo Lampedusa, Piemonte dal Vivo propone un’ulteriore riflessione a partire da un breve racconto dello scrittore vercellese Gian Luca Marino. Scritto ad hoc per la stagione teatrale di Vercelli, ne suggeriamo la lettura in attesa di andare a teatro.

SULLO STATUS SOCIALE
Testo di Gianluca Marino
per Comuni Narrazioni –Teatro Civico di Vercelli

Il grigiore della porta che tutte le mattine si spalancava per chiudersi. Una matricola, numeri. La busta paga a fine mese, le trattenute. Il liceo, l’università, ore passate a studiare sui libri per arrivare a fine mese. Poi però c’era il Natale, Pasqua, la tredicesima, e due settimane al mare. Il matrimonio, due figli, il mutuo della casa e il finanziamento della macchina. Tutto a rate, come la vita, come le pause caffè lunghe e interminabili. Si è dottori, funzionari. Poi un giorno, mentre il funzionario guardava dalla finestra ecco arrivare dal mare quel barcone carico di teste, di braccia, di gambe. Un immenso punto nero dentro uno scafo incolore. Non avevano una giacca, una cravatta e la camicia bianca. Tanti di loro avevano una laurea ma il funzionario non lo poteva sapere.
«Quelli non apriranno mai un conto in banca» pensò. Mentre usciva dalla sua prigione il funzionario guardò nel mucchio del carico umano e la vide. Lei sorrise. Era da tanto tempo che al funzionario le donne non sorridevano più. Lui non ricambiò. Nove mesi dopo, era Natale ma la tredicesima non era arrivata. Il funzionario bussò alla porta del suo capo per pretendere i suoi soldi. Gli servivano per comprare il telefonino nuovo e il tablet. Dietro la scrivania c’era una donna: riconobbe quel sorriso. Trenta giorni ci aveva messo la donna con il sorriso a diventare un capo. Trenta giorni di passione, di fatica, di ritmi e rituali. Al funzionario non erano bastati trent’ anni. La donna non sorrideva più, la sua vita si era regolata sui cicli dei numeri, delle matricole, delle buste paga. In quel momento era più forte e forse meno felice. Non sentiva più l’odore della sua terra, il sole che le accarezzava la pelle. Non godeva più delle forme dei suoi uomini che danzavano. Davanti a lei solo un funzionario in doppio petto, uguale ad altri cento funzionari, che voleva solo la sua razione.

Bio dell’autore Gian Luca Marino
Autore, giornalista e blogger, vive a Vercelli dal 1976 anno della sua nascita. Appassionato di storia, antropologia, mistero, fotografia e nuovi linguaggi di comunicazione, ha iniziato a scrivere nel 2008 per alcuni periodici locali continuando poi la collaborazione con testate giornalistiche cartacee e web, curando anche la direzione editoriale di alcune di esse. Abita a Vercelli ma per lavoro si sposta tra Torino e Milano. Porta sempre con sé una Moleskine nera dove annota febbrilmente tutto ciò lo attrae e non si separa mai dalla sua macchina fotografica e dal suo Iphone. Onnivoro lettore. A Vercelli ha inoltre tenuto corsi su blogging e Social per alcune associazioni culturali ed è consigliere del gruppo speleo-archeologico Teses. Il suo blog: gianlucamarinowriting.com