Visto il successo di pubblico, la mostra “Taumaturgiche Siringhe”, allestita presso il Corridoio delle Cinquecentine del Museo Leone di Vercelli e dedicata alla curiosa collezione del farmacista gaviese Carletto Bergaglio, sarà prorogata fino a domenica 2 dicembre 2018.
Famosa come “collezione di clisteri”, grazie a quelli che sono i pezzi forti della raccolta e per questo capace di stuzzicare le più disparate fantasie, la collezione annovera clisteri in peltro, metallo e legno databili tra il Sette e il Novecento, diurni e notturni.., pitali in vetro e ceramica delle più ricercate manifatture, quaresimali, pappagalli, comode, il bidet da viaggio della Regina Margherita e altre curiosità farmaceutiche raccolte e collezionate dal farmacista gaviese come libri e farmacopee compresi tra il XVII e il XIX secolo che permettono di ripercorrere la storia della medicina e della chirurgia in età moderna e ancora una selezione di testi medici e farmaceutici, ricette e ricettari.
Giuseppe (detto Carletto) Bergaglio, intelligente e poliedrica figura umana, nonché farmacista, o meglio speziale come, all’antica, amava auto-definirsi, è stato l’ideatore della promozione del Gavi, storico e custode delle tradizioni del territorio, per anni guida e anima della pro loco gaviese, nonché fondatore dell’Ordine Obertengo dei Cavalieri del Raviolo e del Gavi, meglio conosciuto come “Confraternita del Raviolo”. Fu farmacista in quel di Portacomaro, nell’astigiano, fino alla morte, avvenuta nel 2005. Dal 2015 la sua collezione ha lasciato Gavi per approdare a Vercelli accolta dal dottor Carlo Bagliani, direttore del “Museo della Farmacia Picciòla” che, nell’attesa di poterla esporre in uno spazio adeguato, già nel 2015 grazie anche all’Ordine dei Farmacisti, ne aveva esposta una parte significativa nei padiglioni di Expo 2015.