Archivio di 28 Luglio 2020

Chiese “a porte aperte” con una APP

La porta della Chiesa si apre automaticamente con lo smartphone, il visitatore entra e viene guidato dalla narrazione storica-artistica-devozionale multimediale in italiano, inglese, francese. Da sabato 1° agosto23 Chiese e cappelle in Piemonte e Valle d’Aosta, organizzate in itinerari, potranno essere visitate autonomamente e in condizioni di totale sicurezza 365 giorni l’anno con la app “Chiese a porte aperte”: una modalità tecnologica innovativa, unica in Europa, sostenuta da Fondazione CRT e coordinata dalla Consulta regionale per i beni culturali ecclesiastici, per ampliare le opportunità di accesso alle testimonianze d’arte sacra sul territorio. Una volta scaricata sul proprio cellulare l’app (per dispositivi iOS e Android), è sufficiente registrarsi e prenotare la visita gratuita: giunti sul posto nell’orario selezionato, basta inquadrare un QR code per aprire la porta della Chiesa e far partire la “voce narrante”, abbinata a un sistema di illuminazione dei dettagli artistici come affreschi e capitelli. Al termine della visita, la porta dell’edificio si chiude automaticamente. In linea con le disposizioni sanitarie di contrasto al Covid-19, l’ingresso nelle cappelle è consentito nel numero massimo di 5 persone per volta. All’ingresso di ogni bene sono collocati dispenser con disinfettante. “Nella pandemia e nelle sue conseguenze nell’economia – dichiara Monsignor Derio Olivero, Vescovo di Pinerolo e delegato per i beni culturali del Piemonte e della Valle d’Aosta –la grande fatica è nel mantenere la fiducia. La bellezza è un aiuto per credere nella vita: per questo è importante che il progetto Chiese a porte aperte continui e cresca. Un’esperienza nella bellezza per uscire più fiduciosi.Fondazione CRT rilancia la scommessa e l’investimento nel connubio tra arte e tecnologia – afferma il Presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia –. Questa app è una preziosa alleata della cultura, uno strumento di valorizzazione del territorio, tanto più importante in questa Fase 3, che vede prevalere un turismo di prossimità e un prudente di stanziamento. I visitatori possono tornare finalmente a ‘respirare bellezza’, entrando in tutta sicurezza in beni spesso poco conosciuti, privi di presidio umano e in zone difficili da raggiungere: luoghi ricchi d’arte e storia, capaci di generare inclusione sociale, recuperati, messi in rete e inseriti in percorsi più ampi di wellness culturale e spirituale, grazie al più ampio progetto ‘Città e Cattedrali’ della Fondazione CRT. È questa l’essenza del turismo responsabile sintetizzata da Papa Francesco, un turismo in grado di far incontrare le persone e il territorio, di far crescere nella conoscenza e nel rispetto reciproco. Ed è attraverso l’incontro, la relazione, che si definisce e si rafforza l’identità.Con la Fase 3, il sistema delle aperture automatizzate è disponibile in 23 Chiese, di cui 10 “new entry”: Cappella di Santa Maria di Vespiolla a Baldissero Canavese (Torino); Chiesa di Santo Stefano di Sessano a Chiaverano (Torino); Cappella della Madonna del Boschetto a Frossasco (Torino); Chiesa di San Felice a Cinaglio (Asti); Chiesa di San Lorenzo a Montiglio Monferrato (Asti); Cappella di San Maurizio a Roccaforte Mondovì (Cuneo); Chiesa di Santa Croce a Mondovì Piazza (Cuneo); Confraternita Santo Spirito a Castagnito (Cuneo), Confraternita di San Bernardino a Monteu Roero (Cuneo); Cappella di San Michele a Marseiller, Verrayes (Aosta). Questi luoghi si aggiungono ai 13 beni su cui la app è stata sperimentata con successo nell’ultimo anno, con 5.000 visite: Cappella di San Sebastiano a Giaveno (Torino); Cappella di San Giulio a Lemie di Lanzo (Torino); Cappella di San Sisto a Bardonecchia Melezet e Cappella di Notre Dame de Coignet (situata in quota, a circa 1.400 metri, sulle piste da sci) a Bardonecchia Les Arnauds (Torino); Cappella di Sant’Andrea delle Ramats a Chiomonte (Torino); Cappella di San Bernardino a Lusernetta (Torino); Chiesa di Santa Maria di Missione a Villafranca Piemonte (Torino); Cappella di San Bernardo di Aosta a Piozzo (Cuneo); Chiesa di San Salvatore a Macra (Cuneo); Oratorio di San Michele a Serravalle Langhe (Cuneo); Cappella di San Rocco a Mombarcaro (Cuneo); Santuario di Nostra Signora del Tavoleto a Sommariva Perno (Cuneo); Confraternita di San Francesco a Santa Vittoria d’Alba (Cuneo). Le 23 Chiese “a porte aperte”, tutte caratterizzate da elementi di interesse architettonico e pittorico, sono state scelte per la loro collocazione lungo percorsi di “benessere” dello spirito e itinerari tematico-geografici di turismo sostenibile e responsabile per ogni età, attraverso un mix di cultura, ricettività, enogastronomia, passeggiate nella natura a piedi o in bicicletta: cammini come la via Francigena, le Langhe, le valli di Lanzo, le vallate alpine. Informazioni sul sito internet www.cittaecattedrali.it

A Città Studi Biella conclusi i corsi professionali

Si sono svolti nel mese di luglio gli esami conclusivi per il rilascio delle qualifiche relative agli otto corsi di formazione professionale che Città Studi Biella propone nell’ambito della Direttiva Regionale “Mercato del Lavoro”, finalizzata alla lotta contro la disoccupazione. Nei mesi di lockdown i partecipanti hanno continuato la loro formazione a distanza per poi sostenere, con ottimi risultati, gli esami in presenza. Le attività di stage sono state sostituite da Project Work sviluppati dagli allievi in stretta collaborazione con il corpo docente. Gli elaborati finali, presentati alla prova orale, hanno avuto come obiettivo quello di sviluppare un’idea di impresa o un progetto innovativo inerente ai rispettivi ambiti di interesse. Nello specifico hanno ottenuto la Qualifica Professionale gli allievi dei tre corsi rivolti a disoccupati in possesso della sola licenza media: le allieve del corso di Addetto Pinzatura e Rammendo hanno svolto da casa e in autonomia diversi laboratori di rammendo. Gli allievi del corso di Addetto Banconiere Gastronomia, realizzato in partnership con Inforcoop Ecipa Piemonte S.c.r.l, hanno svolto in autonomia da casa diversi laboratori di cucina. Divisi in due gruppi e coordinati dai docenti hanno svolto una ricerca sulla gestione di un banco gastronomia di un supermercato e di una gastronomia, analizzandone i flussi di lavoro partendo dalle materie prime sino al prodotto finale. Parte rilevante della ricerca è stata improntata sull’analisi di tutti i processi di sanificazione e l’applicazione delle norme HACCP in ambito igienico-sanitario. Anche gli allievi del corso di Collaboratore di Cucina hanno svolto in autonomia da casa diversi laboratori. Divisi in tre gruppi e coordinati dai docenti hanno svolto una ricerca su una mensa scolastica, una mensa di una Rsa e una gastronomia, analizzandone i flussi di lavoro. Anche in questo caso parte rilevante della ricerca è stata basata sull’analisi di tutti i processi di sanificazione e l’applicazione delle norme HACCP in ambito igienico-sanitario. Anche gli allievi dei quattro corsi rivolti a disoccupati in possesso di diploma hanno ottenuto l’Attestato di Specializzazione. Nonostante il periodo di quarantena, si sono impegnati nella realizzazione di un Project Work coordinati da docenti esperti a seconda del percorso formativo. Gli allievi del corso di Tecnico Tessile- Tecnologo Perito Tessile hanno realizzato un Project Work incentrato sulle esigenze del mercato tessile e dei consumatori, senza trascurare gli aspetti legati all’ecosostenibilità. Hanno dato spazio alla creatività gli allievi del corso di Tecnico dell’Abbigliamento – Stilista Progettista Moda che singolarmente hanno sviluppato la progettazione di una linea di moda e della relativa collezione. I partecipanti al corso di Tecnico Specializzato in Ospitalità Turistica nel periodo del lockdown hanno realizzato un ebook dedicato al turismo e alle eccellenze del territorio biellese. Il testo, oltre alla storia e agli itinerari più conosciuti del biellese, raccoglie anche molte curiosità, aneddoti storici e leggende. Gli allievi del corso di Tecnico Specializzato in Marketing – Comunicazione e social Media, anche coordinati da docenti esperti e divisi in cinque gruppi, hanno realizzato dei progetti innovativi sviluppando una presentazione aziendale e le relative campagne di Social media marketing. Per concludere, gli allievi del corso Operatore Specializzato in paghe e contributi hanno svolto le loro attività lavorative in modalità smart working e singolarmente hanno sviluppato un caso di studio che simula le principali attività svolte nell’ambito professionale che li riguarda.