Archivio di 19 Dicembre 2019

Una mostra in equilibrio tra industria e fotografia

La locandina

Promossa da Fondazione Sella nell’ambito di un variegato progetto di valorizzazione del proprio archivio storico dal titolo “Da Archivio a risorsa comune”, finanziato da Compagnia di San Paolo e da Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, la mostra L’altra macchina. Un industriale biellese e l’affermazione della fotografia in Italia – a cura di Pierangelo Cavanna, storico della fotografia – inaugurata il 10 ottobre, rimarrà aperta al pubblico fino al 2 febbraio 2020; per i gruppi e le scolaresche è invece visitabile su appuntamento fino al 28 febbraio. Fotografia e industria si incontrano nella figura di Giuseppe Venanzio Sella (1823-1876), nella quale si celebra il legame tra i due universi, tra le diverse macchine della modernità: le filatrici e i telai meccanici da un lato e le apparecchiature fotografiche dall’altro. Sella riunisce in sé il duplice ruolo di industriale laniero, titolare di quello che all’epoca era lo stabilimento più avanzato del Biellese, e di fotografo tanto sensibile quanto attento sperimentatore di tutte le innovazioni tecnologiche, rendendolo di fatto uno dei protagonisti della nascente cultura fotografica italiana, specie per quanto riguarda la produzione manualistica. Giuseppe Venanzio Sella – fratello di Quintino e padre di Vittorio, che seguì le sue orme – forte delle competenze tecniche e chimiche che determinarono il successo della sua impresa, fu industriale di respiro europeo, colto e aperto all’innovazione, fotografo e divulgatore della nuova tecnologia dell’immagine, al centro di una fitta rete di relazioni e conoscenze in ambito internazionale. Fu autore del Plico del fotografo, il primo completo trattato della disciplina pubblicato in Italia (1856) che a breve verrà anche tradotto in francese nell’Enciclopedia Roret. La sede espositiva della mostra si trova all’interno dell’antico Lanificio Maurizio Sella – complesso architettonico che ospita da secoli attività produttive – le cui immagini scattate da Sella saranno in mostra a suggello del legame tra sviluppo industriale e nascita della fotografia. La mostra è aperta il sabato e la domenica (dalle 10 alle 19) oppure in altri giorni su appuntamento.

A Briga Novarese c’è il Rifugio di Babbo Natale

In questo fine settimana che precede il Natale sul colle di San Colombano, a Briga Novarese, apre il Rifugio di Babbo Natale. Una casetta di poche stanze popolata di elfi e spirito natalizio, la legna nel camino e, tutto intorno, regali e addobbi a scaldare l’inverno gelido. Se la tradizione racconta di una casa al Polo Nord, attrezzata di tutto punto per produrre i giocattoli da distribuire in una notte a milioni di bambini fiduciosi, di certo il rifugio di Briga Novarese è, per Babbo Natale, un’oasi di tranquillità a temperature miti dove incontrare i bambini che vorranno consegnargli di persona le letterine. Come ormai da tradizione, ad accogliere i bambini dal 21 al 23 dicembre al colle di San Colombano non ci sarà soltanto Babbo Natale, ma anche tanti folletti indaffarati nella gestione della corrispondenza e impazienti di incontrare grandi e piccini. Sarà inoltre possibile visitare il recinto con gli animali e vedere la slitta carica di regali e pronta per il lungo viaggio: una bella occasione per una foto ricordo con tutta la famiglia. I volontari della pro loco di Briga Novarese offriranno a tutti i visitatori una calda merenda natalizia. L’appuntamento è ai piedi del colle di San Colombano, nel centro di Briga Novarese, per salire sulle navette gratuite che portano al rifugio nei seguenti orari: sabato 21 e domenica 22 dicembre dalle 11 alle 16 mentre lunedì 23 a partire dalle ore 12. Babbo Natale vi aspetta!!!