Parlare di Sordevolo significa raccontare “La Passione”: un binomio che dura da più di 200 anni, visto che la prima rappresentazione risale ormai al 1815. Una tradizione che è diventata Storia: un centro di poco più di 1300 abitanti in provincia di Biella che diventa teatro di una rappresentazione popolare unica al mondo, che sapientemente fonde arte e sensibilità. Un evento che si ripete ogni cinque anni con 400 attori, 36 repliche, 5000 mq. di scenografia e ben 300 addetti dietro le quinte,  il cui ricavato è interamente devoluto a opere di beneficenza richiamando decine di migliaia di spettatori non solo dall’Italia, ma anche dagli Stati Uniti, l’Australia e il Giappone. Aspettando l’edizione 2020, che si svolgerà la prossima estate in concomitanza con il quarto centenario dell’incoronazione della Beata Vergine di Oropa, nei giorni scorsi c’è stata l’occasione di ripercorrere le tappe fondamentali di questo percorso prestigioso e inimitabile. Sabato 13 Luglio attraverso la presentazione del libro “Sordevolo, dove la passione opera” di Marco Roggero e Luigi Zai, curato da Carla Gutermann per edizioni Botalla. Un testo che racconta la nascita della “Passione” partendo dal vissuto quotidiano della sua preparazione che s’intreccia col territorio e i suoi aspetti storico-culturali e naturalistici, offrendo spunti per chi volesse visitare anche turisticamente le ricchezze della zona. Con l’idea che diventa necessità di soffermarsi su Sordevolo quale comunità che diventa esemplare nella sua integrazione sociale. Disegnandone così un’evoluzione talmente suggestiva e ineguagliabile da richiamare in passato filosofi e scrittori come Benedetto Croce, Cesare Pavese e Leone Ginzburg.  A impreziosire la serata è seguita una “cena sotto le stelle” accompagnata dalle note musicali dei Bowman. Domenica 14 Luglio, invece, attraverso escursioni guidate e visite ai luoghi e al Museo della Passione, è stato possibile intraprendere in prima persona  questo viaggio che è solo un punto di partenza verso l’edizione attesissima del prossimo anno. Che fa di Sordevolo un crocevia di cultura e tradizione, dove ogni angolo racconta una storia che continua nei secoli perché sa raggiungere gli uomini di ogni tempo.