Archivio di Giugno 2019

Un fine settimana di puro benessere

Favorire il benessere, l’equilibrio energetico e l’armonia mente-corpo. In poche parole: riconciliarsi con se stessi. Il seminario di “Meditazione e gestione dello stress” curato dal professor Gioacchino Pagliaro, in programma all’Oasi Zegna presso l’albergo Bucaneve sabato 15 e domenica 16 giugno, darà ai partecipanti la possibilità di apprendere da uno dei massimi esperti alcune efficaci pratiche di meditazione tibetana, e non soltanto. Gioacchino Pagliaro, psicologo e psicoterapeuta per diciassette anni docente all’università di Padova, negli anni ’90 ha introdotto nell’attività didattica le pratiche mente-corpo. È riconosciuto come il precursore della meditazione e delle pratiche di consapevolezza nelle aziende sanitarie pubbliche. È direttore dell’UOC di Psicologia Clinica Ospedaliera dell’AUSL di Bologna. Pagliaro è anche componente dell’Osservatorio Regionale sulle Medicine non Convenzionali della regione Emilia Romagna e presidente Aqe (Attivismo Quantico Europeo) che, promuovendo l’incontro tra scienza e spiritualità, intende favorire la crescita di una nuova sensibilità centrata sulla solidarietà e sul rispetto tra i popoli, su comportamenti e scelte compassionevoli e su una economia rispettosa dell’ambiente e protesa alla tutela del pianeta. Il seminario, promosso dall’Oasi Zegna e dal Fondo Edo Tempia, è rivolto a chi, già pratico delle tecniche di meditazione, desideri approfondirle, e a chi si affaccia adesso a questa disciplina. L’albergo Bucaneve di Bielmonte è un accogliente chalet di montagna a 1.480 metri di altezza, con una vista mozzafiato sulla Pianura Padana, alle spalle della Valsessera, zona incontaminata alle pendici del Monte Rosa. Per ulteriori dettagli e info: www.oasizegna.com

Proroga al 7 Luglio per la mostra sul Sant’Andrea al Leone di Vercelli

Visto il grande successo di pubblico, il Museo Leone ha deciso di prorogare al 7 luglio la mostra SANT’ANDREA DI VERCELLI NEI DISEGNI DI CARLO EMANUELE E EDOARDO ARBORIO MELLA E IL COFANETTO DI GUALA BICCHIERI, che presso il Corridoio delle Cinquecentine del medesimo Museo espone 29 tavole acquerellate raffiguranti l’abbazia di Sant’Andrea opera del conte Carlo Emanuele Arborio Mella e del figlio Edoardo. Esse furono realizzate a partire dal 1822 in occasione dei lavori di restauro dell’abbazia affidati a Carlo Emanuele e sono parte di un patrimonio familiare di disegni e progetti oggi in proprietà della Fondazione Istituto di Belle Arti e Museo Leone. Dalle tavole del Mella emerge la personalità di autori dalla sensibilità artistica ben più avanzata della media delle élites cittadine del periodo. Ma anche all’avanguardia, perché capaci di tenere il passo delle novità portate dalla Rivoluzione e dal periodo napoleonico, che, seppur avevano sfregiato il Sant’Andrea trasformandolo prima in ospedale militare e poi in deposito, avevano impresso alla storia un’accelerazione decisiva. E dai disegni, infatti, traspare una viva sensibilità già romantica, unita a precoci intenzioni di conservazione degli aspetti figurativi originari. Una delle tavole più belle è quella che mostra frontalmente l’edificio, così bella e di impatto che è stata utilizzata, affiancata al ritratto che raffigura Guala, come immagine simbolo per la realizzazione della locandina e di tutto il materiale di comunicazione della mostra tenutasi in Arca fino al 9 giugno. Assieme ai disegni, la mostra del Leone mira inoltre alla valorizzazione di un’opera permanentemente esposta in Museo: il cofanetto con medaglioni smaltati di manifattura limosina parte del tesoro che il cardinale Guala Bicchieri donò all’abate di Sant’Andrea Tommaso Gallo nel 1224 e che Camillo Leone acquistò poi sul mercato antiquario nel 1883. Il prezioso scrigno è l’unico oggetto appartenuto al cardinale ancora presente a Vercelli. La mostra ha fatto parte fino al 9 giugno scorso di un percorso diffuso che ha coinvolto i musei cittadini e l’Archivio di Stato di Vercelli in accompagnamento all’esposizione della Magna Charta presso lo spazio espositivo di Arca. Per info www.museoleone.it; info@museoleone.it

Una serata speciale al MAC di Vercelli

Giovedì 13 giugno tornano le conferenze del MAC – Museo Archeologico della Città di Vercelli. Per la prima volta uno speciale appuntamento serale, alle ore 21.00, per un dopo cena archeologico con la conferenza “Il bicchiere di vetro verde: dal MAC a Istanbul”, a cura di Francesca Rebajoli. Infatti, chiunque abbia un po’ di familiarità con le collezioni del Museo Archeologico di Vercelli, ricorda senz’altro il bel bicchiere in vetro verde esposto nel corridoio del primo piano; si tratta di un reperto davvero insolito e che nel breve tempo di vita del museo cittadino ne è diventato il simbolo. Così, giovedì 13 giugno, l’archeologa Francesca Rebajoli che opera presso i servizi educativi del Museo Leone e del medesimo MAC, ci racconterà come, lo scorso settembre, il contenitore decorato da tre volti femminili sia stato presentato ad Istanbul in un contesto scientifico di grande prestigio, ovvero in occasione del ventunesimo Congresso Internazionale dell’AIHV (Association Internationale pour l’Histoire du Verre – Associazione Internazionale per lo Studio del Vetro) che ha visto riuniti i più famosi studiosi di vetro antico, provenienti da tutti i paesi del mondo. La conferenza sarà quindi l’occasione per illustrare i primi risultati dello studio. Francesca Rebajoli, laureata in Archeologia presso le Università di Pavia e del Piemonte Orientale presso le quali ha indagato le sepolture e gli impianti termali in età romana, si dedica da anni alla didattica museale. Dopo aver operato presso numerosi musei archeologici della Lombardia è oggi referente per le attività didattiche del Museo Leone e del Museo Archeologico della Città di Vercelli. L’ingresso alla conferenza è libero fino ad esaurimento posti. Per info: 0161. 649306 oppure macvercelli@gmail.com.