La locandina della mostra

“Si tratta di lasciare un’eredità ai padri”. È un messaggio chiaro quello intorno a cui ruota la mostra “Padre e Figlio”, curata da Alberto Fiz, che dal 17 aprile al 13 ottobre mette a confronto le opere di Michelangelo Pistoletto e del padre Ettore Pistoletto Olivero nelle tre sedi biellesi di Palazzo Gromo Losa, Cittadellarte – Fondazione Pistoletto e Casa Zegna. Attraverso le proprie opere e nei video-dialoghi creati con il curatore e con Anna Zegna, Pistoletto esprime il rapporto padre-figlio in maniera inedita: lasciare ai padri un’eredità, anziché affidare unicamente ai figli la responsabilità di comunicare il sapere e le passioni dei genitori.


Palazzo Gromo Losa è la prima tappa del percorso espositivo, incentrata sul rispecchiamento fra i lavori di Ettore e quelli di Michelangelo Pistoletto. Ritratti, autoritratti, le nature morte di Ettore e i Quadri specchianti di Michelangelo. Casa Zegna, a Trivero Valdilana, è principalmente scenario di un omaggio a Ettore Pistoletto Olivero: nell’edificio, per la prima volta in una mostra pubblica, sono esposti i dipinti dell’artista risalenti al biennio 1952-1953 raffiguranti le tappe per la realizzazione della Panoramica Zegna, percorso ambientale voluto da Ermenegildo Zegna e ancora oggi parte del grande parco naturale Oasi Zegna. Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, dove l’esposizione si conclude, mostra invece Padre, figlio e creatività, una delle installazioni del ciclo Le Stanze, realizzato nel 1975 nella galleria Christian Stein. Un percorso multimediale racconta i progetti Visible e Unidee intervallandoli con una serie di ritratti di Ettore, tra cui Le tre figlie di Zegna, gruppo di famiglia proveniente dal Mart mai esposto prima, e le clip sul rapporto padre-figlio secondo i cittadini biellesi.

Alla mostra è abbinata un’iniziativa che coinvolge gli utenti social: pubblicando su Facebook con l’hashtag #PadreeFiglio una foto originale a tema, ci sarà la possibilità di vederla esposta, insieme con i migliori contributi proposti dai partecipanti, fra le opere della rassegna. Tutte le info su www.padreefiglio.it