Archivio di ottobre 2018

Lilt Biella: Campagna Baffo Azzurro 2018

Ottobre, il mese in rosa dedicato alla prevenzione del tumore al seno volge al termine e passa il testimone a novembre, che si tinge di azzurro: ha così inizio Campagna Baffo Azzurro di LILT Biella per la prevenzione dei tumori maschili. La Campagna Baffo Azzurro nasce dalla constatazione che gli uomini fanno meno prevenzione rispetto alle donne.
Altre motivazioni sulle reticenze in ambito preventivo tra gli uomini, sono relative a paure e tabù. “Se consideriamo la prostata (il tumore alla prostata è il più diffuso nel sesso maschile) e il tumore del colon (al terzo posto nel sesso maschile per incidenza), sappiamo che viene prevista nel primo caso, un’esplorazione rettale e nel secondo, l’inserimento per via anale di un endoscopio – proseguono gli esperti di LILT Biella. Ancora oggi esistono tabù e concetti relativi alla virilità che in qualche modo creano timore: non solo timore del dolore, ma timore per quanto concerne la propria immagine virile. Se per il dolore, ad esempio nel caso della colonscopia, oggi le tecniche di sedazione
consentono alla maggior parte delle persone di affrontare serenamente questo esame, per
quanto riguarda i tabù sessuali, molto resta ancora da fare.
Inoltre, gli uomini stessi che si sottopongono a esami per prostata e colon, tendono a parlarne poco tra di loro, cosa molto diversa rispetto a quello che è l’atteggiamento di apertura e di condivisione delle donne”.
La scelta di adottare i baffi è legata a quello che è un simbolo maschile. Ed è attorno ai baffi che LILT Biella ha impostato originali iniziative di sensibilizzazione.
Per avere informazioni sulla Campagna Baffo Azzurro: info@liltbiella.it – Tel: 015.8352111

A Gli Orsi Vini d’Autore, tre giorni alla scoperta delle eccellenze biellesi e piemontesi

Tutto pronto per la prima edizione di “Vini d’Autore”, che si terrà dal 2 al 4 novembre al Centro Commerciale “Gli Orsi” di Biella. L’evento si pone come obiettivo la valorizzazione delle produzioni e delle aziende, sia locali che della fascia che va dalla zona di Caluso alla zona di Gattinara, realizzando un perfetto sodalizio tra unicità e carica emozionale dei luoghi di produzione del territorio.
Attraverso postazioni dedicate, i produttori presenteranno le loro eccellenze: ad ogni operatore un tavolo riservato, esposto all’interno delle gallerie commerciali. Oltre all’esposizione e alla presentazione dei prodotti, “Vini d’Autore” prevede momenti formativi (minicorsi di avvicinamento alla degustazione del vino di qualità, tenuti dalle associazioni Onav e Fisar) e di degustazione riservati direttamente al pubblico, con l’acquisto di buoni assaggio.
Per info: Mauro Benedetti: 335/257383 – Simona Barone: 380/6350846.

“Taumaturgiche Siringhe”, la mostra viene prorogata fino al 2 dicembre 2018

Visto il successo di pubblico, la mostra “Taumaturgiche Siringhe”, allestita presso il Corridoio delle Cinquecentine del Museo Leone di Vercelli e dedicata alla curiosa collezione del farmacista gaviese Carletto Bergaglio, sarà prorogata fino a domenica 2 dicembre 2018.
Famosa come “collezione di clisteri”, grazie a quelli che sono i pezzi forti della raccolta e per questo capace di stuzzicare le più disparate fantasie, la collezione annovera clisteri in peltro, metallo e legno databili tra il Sette e il Novecento, diurni e notturni.., pitali in vetro e ceramica delle più ricercate manifatture, quaresimali, pappagalli, comode, il bidet da viaggio della Regina Margherita e altre curiosità farmaceutiche raccolte e collezionate dal farmacista gaviese come libri e farmacopee compresi tra il XVII e il XIX secolo che permettono di ripercorrere la storia della medicina e della chirurgia in età moderna e ancora una selezione di testi medici e farmaceutici, ricette e ricettari.
Giuseppe (detto Carletto) Bergaglio, intelligente e poliedrica figura umana, nonché farmacista, o meglio speziale come, all’antica, amava auto-definirsi, è stato l’ideatore della promozione del Gavi, storico e custode delle tradizioni del territorio, per anni guida e anima della pro loco gaviese, nonché fondatore dell’Ordine Obertengo dei Cavalieri del Raviolo e del Gavi, meglio conosciuto come “Confraternita del Raviolo”. Fu farmacista in quel di Portacomaro, nell’astigiano, fino alla morte, avvenuta nel 2005. Dal 2015 la sua collezione ha lasciato Gavi per approdare a Vercelli accolta dal dottor Carlo Bagliani, direttore del “Museo della Farmacia Picciòla” che, nell’attesa di poterla esporre in uno spazio adeguato, già nel 2015 grazie anche all’Ordine dei Farmacisti, ne aveva esposta una parte significativa nei padiglioni di Expo 2015.