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GdF Vercelli: sequestro milionario nei confronti di cooperative operanti nel settore della logistica

Operazione Gdf Vercelli

Operazione Gdf Vercelli

Nel corso di queste ore i militari della Guardia di Finanza di Vercelli, sia nel capoluogo Vercellese sia interessando vari reparti territoriali di tutta Italia, tra cui Milano, Padova, Novara, Comacchio e Cosenza, stanno dando esecuzione a un sequestro preventivo per somme, beni immobili e mobili per un valore di oltre 1 milione e 250 mila euro.
Il sequestro, disposto dal Tribunale di Vercelli, è volto a prevenire la pretesa erariale nei confronti di varie imprese e cooperative facenti parte di uno stabile sodalizio criminoso, finalizzato all’aggiudicazione di appalti nel settore della logistica e ai delitti di omesso versamento di ritenute INPS, INAIL e di natura tributaria in genere. Tali reati venivano commessi attraverso la costituzione di nr. 14 società, per lo più cooperative, operanti presso un noto polo logistico vercellese.
Più in particolare tali cooperative, mediante il sistematico omesso versamento di qualsivoglia imposta o contributo, riuscivano a mantenere prezzi enormemente fuori mercato, cagionando una concorrenza a dir poco sleale. Il meccanismo si basava su una costituzione e cessazione continua di società nelle quali confluivano costantemente e incessantemente lavoratori e contratti di appalto. Il modus operandi, infatti, prevedeva che nel momento in cui i debiti tributari raggiungevano livelli elevati e l’attività di riscossione degli uffici si faceva più pressante, l’impresa cessava i propri incarichi e contemporaneamente ne veniva costituita una nuova nella quale si riversavano appalto e lavoratori. Continua >

I sindaci del “quadrante”: «Insieme per contare di più»

Insieme per contare di più, il motto dei quattro sindaci

Insieme per contare di più, questo il motto dei quattro sindaci del “quadrante”

(c.c.) Un percorso da costruire insieme, mettendo a fattor comune la continuità territoriale, le affinità storiche e culturali, la visione politico amministrativa condivisa.
Non è stato un incontro di routine quello svoltosi ieri mattina a Novara tra i sindaci Andrea Ballarè, a cui si deve l’iniziativa, Maura Forte, Marco Cavicchioli e Silvia Marchionini, primi cittadini di Novara, Vercelli, Biella e Verbania. Nessuna “liturgia”, ma molto concretamente l’apertura di un cantiere. Che si è dato da subito due obiettivi precisi: lo sviluppo di una iniziativa comune per Expo 2015 che possa portare alla creazione di un evento condiviso nel calendario ufficiale dell’esposizione universale, e la crescita di una capacità comune di dialogo con la Regione per favorire il più possibile il riequilibrio di risorse e iniziative che in passato hanno visto il Piemonte Orientale penalizzato rispetto a Torino e alle altre province. Continua >

Sant’Andrea: situazione sotto controllo, ma serve un piano d’intervento

La facciata della basilica transennata dopo il sopralluogo

La facciata della basilica di Sant’Andrea transennata dopo il sopralluogo di ieri 

(c.c.) La quotidiana fruizione della basilica di Sant’Andrea per le funzioni religiose non è a rischio e non si parla neppure di spostare altrove il concerto del 1 agosto. La stabilità della chiesa, monumento nazionale, non è dunque a rischio, ma serve un costante monitoraggio della situazione e, soprattutto, serve un piano di intervento specifico per valutare la situazione e quindi per un intervento conservativo.
Questo hanno chiesto gli esperti della Soprintendenza ai Beni artistici e monumentali del Piemonte al sindaco Maura Forte al termine del sopralluogo svoltosi ieri. «I calcinacci e i pezzi di intonaco staccatisi dal campanile e dalla facciata – dice il primo cittadino – non sono un segnale di cedimento strutturale e per questo non abbiamo ritenuto di dover chiudere al pubblico l’intera struttura. Abbiamo fatto transennare il perimetro, ma per evitare che altro materiale, cadendo, possa provocare danni ai passanti».
Come detto, la Soprintendenza ha chiesto al Comune un progetto certificato che comprenda il monitoraggio della facciata e la specifica degli interventi da effettuare. A quel punto, lo valuterà ed esprimerà il proprio parere sulla base del quale potranno partire gli interventi necessari.
Ma i finanziamenti necessari dove saranno reperiti? «Fin dove potremo arrivare con le nostre risorse lo faremo – risponde Maura Forte – se invece non basteranno dovremo allora percorrere altre strade. DI certo, comunque, non trascureremo questo problema».

Apre oggi al pubblico il Mac, Museo archeologico della Città di Vercelli

La statua di Apollo, del I sec. a.C.

La statua di Apollo, del I sec. a.C.

(c.c.) Apre oggi al pubblico il MAC – Museo archeologico della Città di Vercelli. Lo ha annunciato ieri nel corso di una conferenza stampa, seguita da una visita guidata, il sindaco Maura Forte affiancata, per l’occasione, dal presidente del Museo Leone, Gianni Mentigazzi e dalla soprintendente ai Beni archeologici del Piemonte Giuseppina Spagnolo. I pezzi esposti, tutti provenienti dal territorio, sono circa 600, datati dal III secolo a.C. al IV d.C. e, tra questi, spiccano senza dubbio la statua di Apollo del I sec. a.C, rinvenuta nel 1573 e il bicchiere in vetro verde con scolpiti i tre volti, rinvenuto in perfetto stato di conservazione. La gestione del Mac, coordinata dalla conservatrice Angela Deodati, della Soprintendenza archeologica di Torino, sarà affidata allo stesso Comune che ha definito un percorso di collaborazione con il Museo Leone, che già al suo interno ha una importante sezione archeologica del territorio.
Il Mac, ospitato nel broletto dell’ex monastero di Santa Chiara, al fondo di corso Libertà, resterà aperto fino al 5 agosto, quindi chiuderà per poi riaprire definitivamente il 2 settembre: sarà aperto dal martedì alla domenica tutti i pomeriggi; il sabato e la domenica anche al mattino. Con l’avvio del nuovo anno scolastico, ha annunciato il sindaco, saranno attivati anche laboratori didattici per gli studenti vercellesi e non. Da rilevare, infine, la novità rappresentata dall’allestimento di due nuove sale, non ancora definito al momento dell’inaugurazione del museo, avvenuta il 21 maggio scorso, all’interno delle quali saranno esposti gli oggetti rinvenuti negli scavi al cantiere del Museo dello Sport, in via Derna, dove sono venuti alla luce i resti di un opificio di epoca romana. Continua >