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Angelico Biella va ai quarti di playoff e sfida Casale

La soddisfazione di coach Corbani

La soddisfazione di coach Corbani

Con il successo su Treviglio in gara3 nel primo turno playoff, l’Angelico Biella ieri sera ha strappato il pass per accedere ai quarti di finale. Ora ad attendere i rossoblu c’è la Junior Casale Monferrato, quarta forza del Campionato di A2 Gold al termine della stagione regolare e di diritto al secondo turno della post season. Una vittoria di carattere quella ottenuta contro la Remer dai ragazzi di Corbani, bravi anzitutto, dai più giovani ai più esperti, a gestire senza affanni la forte pressione del momento. Tra inevitabili alti e bassi in campo, normale conseguenza per un roster privo dei suoi americani titolari – Voskuil e Raymond sono la miglior coppia del torneo e non solo sul piano statistico -, Biella è riuscita con grande volontà ad arginare un’avversaria giovane, scattante, con la mente sgombra, intenta però a provare con tutte le proprie energie ad annullare valori e pronostici espressi sulla carta. La serie con Casale sarà decisa al meglio delle cinque partite.

Questo il calendario con date e orari: gara1, Casale-Biella: sabato 2 maggio (ore 20.45); gara2, Casale-Biella: lunedì 4 maggio (ore 20.45); gara3, Biella-Casale: giovedì 7 maggio (ore 20.30); eventuale gara4, Biella-Casale: sabato 9 maggio (ore 20.30); eventuale gara5, Casale-Biella: martedì 12 maggio (ore 20.45).

Vercelli: muore diciassettenne in un incidente stradale

Vittorio Gianasso, la vittima

Vittorio Gianasso, la vittima

Si attende il nullaosta dell’autorità giudiziaria per conoscere la data dei funerali di Vittorio Gianasso, il giovane vercellese di 17 anni morto ieri sera, poco dopo le 19, in un incidente stradale sulla statale 230 all’altezza di Quinto Vercellese. Il giovane viaggiava a bordo di una Clio in compagnia di due amici, uno dei quali era alla guida. Entrambi sono ricoverati in gravi condizioni all’ospedale Sant’Andrea, ma non sono in pericolo di vita.

L’incidente, a quanto risulterebbe dai primi accertamenti fatti dai carabinieri, sarebbe avvenuto in modo autonomo; l’auto è uscita di strada forse per evitare un improvviso ostacolo, finendo poi nel fossato che costeggia la carreggiata. In seguito all’urto il giovane è morto sul colpo.

Vittorio Gianasso, figlio di Claudio, noto commercialista e, in passato, consigliere provinciale di Vercelli, frequentava il quarto anno del liceo artistico Alciati.

 

Angelico: servirà la “bella” per passare il turno

Si deciderà in gara3 il passaggio del turno

Si deciderà in gara3 il passaggio del turno

Non sono bastati due incontri nel primo turno di playoff tra Angelico Biella e Remer Treviglio: verrà decretata a gara3 l’avversaria della Junior Casale Monferrato ai quarti di finale. Nel primo weekend della Post Season, la Remer ha sconfitto Biella sul campo del PalaFacchetti 70-67, pareggiando la serie al via giovedì scorso con la vittoria dei rossoblu. Un successo meritato dalla compagine di casa che ha saputo reagire dopo l’ottimo inizio biellese (9-0 per i lanieri) passando a condurre nel finale di primo quarto e, nonostante i tentativi di recupero dei rossoblu, mantenendo sempre l’inerzia a proprio favore.

Lombardi e piemontesi torneranno quindi ad affrontarsi mercoledì, al Biella Forum, nella terza e ultima sfida del turno. Palla a due in programma alle ore 20.30.

Basket: Angelico vince Gara1 playoff. Soddisfatto coach Corbani

Coach Corbani soddisfatto della prestazione

Coach Corbani è soddisfatto della prestazione

In sala stampa, al termine dell’incontro vinto dall’Angelico sul Treviglio in Gara1 playoff, Fabio Corbani saluta “affettuosamente” il suo ex vice Vertemati e poi passa a rispondere alla prima osservazione: non è stata l’Angelico che ci aspettavamo…

«Non siamo più quell’Angelico lì, lo sto ripetendo da tempo, dovendo fare a meno di Voskuil abbiamo la necessità di reinventarci e se riusciamo a vincere partite come questa, per come siamo messi ora, dobbiamo avere un sorriso largo così ed è questo che sto cercando di trasferire ai ragazzi».

«Ora non abbiamo più i continui raddoppi su Alan che ci consentivano di lavorare sugli scarichi, di trovarci con il difensore costretto ad inseguirci o fuori posizione, ora siamo tutti marcati uno ad uno e non siamo più liberi di scegliere il nostro gioco, oppure ci troviamo davanti 30 minuti di zona con gli avversari che cercano di sfruttare la nostra limitata pericolosità al tiro. Non siamo più la squadra che puntava ai 100 punti a partita mai ai 70, siamo alla ricerca di un gioco diverso ed abbiamo mille cose da mettere a posto».

«Ho strigliato i ragazzi per alcune situazioni, ma poi ho fatto loro i complimenti per come hanno giocato contro una difesa che, per quanto abbia tentato, non è riuscita a mandarci fuori ritmo e fuori equilibrio. Io sono molto contento di vittorie come questa, ora dobbiamo giocare in modo diverso ma non posso nemmeno snaturare tutti i giocatori per inserire Kyle, che infatti ha finito per giocare poco».

Domenica, ore 18, Gara2 a Treviglio. Come sempre, radiocronaca di Radio City – La città che vive, a partire dalle 17,50.

Sull’arresto del parroco del Sacro Cuore il comunicato della Questura di Vercelli

Le indagini sono state condotte dalla Squadra mobile

Le indagini sono state condotte dalla Squadra mobile

La Polizia di Stato di Vercelli ha eseguito nella mattinata del 24 aprile l’ordinanza applicativa della misura cautelare in carcere nei confronti di Massimo Iuculano, noto in città perché parroco della chiesa Sacro Cuore, dell’annesso oratorio salesiano “Belvedere” e direttore dell’istituto professionale CNOS FAP di Vercelli.

Da qualche tempo, infatti, alcuni frequentatori dell’oratorio e dell’Istituto scolastico segnalavano comportamenti anomali posti in essere dal sacerdote: adescamenti con la motivazione di essere sottoposti a sedute di “massaggi”, dissimulando competenze terapeutiche e sportive.

I successivi accertamenti esperiti dalla seconda sezione della Squadra mobile della Questura di Vercelli facevano emergere uno scenario inquietante: il sacerdote contattava giovani vittime attraverso gli abituali canali di comunicazione giovanile (SMS, WhatsApp o per mezzo di chiamate telefoniche) oppure mediante l’utilizzo del noto social-network “Facebook”. Il sacerdote risultava essere piuttosto attivo anche al di fuori della scuola: in quelle occasioni il prete mentiva sulla sua professione asserendo spesso di essere impiegato presso una non meglio precisata società e di essere attualmente in cassa integrazione per carenza di lavoro, così da indurli ad accettare incontri privati.

Per tale motivo, coordinati dalla Procura della Repubblica di Torino, iniziava attività consistente in investigazioni tecniche sia video che sonore, mediante apparecchiature audio-video idonee a catturare le conversazioni che avvenivano sia all’interno della autovettura utilizzata dal sacerdote sia nei locali della struttura salesiana, e più specificatamente all’interno dell’ufficio del parroco e della saletta attrezzata per i “massaggi”.

L’attività in argomento consentiva di individuare quali vittime di reato 3 minori (un minore italiano di anni 14 e 2 minori di origine straniera di anni 17) i quali a vario titolo soggiacevano alle pressanti richieste sessuali avanzate dal parroco.

Più nello specifico, per quanto riguarda i riscontri ottenuti grazie all’incessante attività di polizia giudiziaria, è emerso che il sacerdote intratteneva una serie di rapporti con soggetti, maggiorenni e minorenni, con i quali organizzava incontri a scopo sessuale.

Le risultanze emergevano anche mediante una incessante attività di osservazione, pedinamento e controllo, nonché dall’esame di persone informate sui fatti che hanno messo in luce come l’indagato fosse alla continua ricerca di partner.

L’attività investigativa posta in essere consentiva altresì di appurare che gli incontri, né sporadici né occasionali, avvenivano non solo all’interno della struttura, ma anche nascosti all’interno dell’autovettura usata alla bisogna per il compimento degli atti sessuali.

Il sacerdote riusciva a carpire la fiducia dei soggetti, dall’alto della sua carica e stimolava l’interesse dei minori–e dei soggettiin genere -offrendo a

conclusione del rapporto sessuale dei “regalini”, considerati utili per giovani di quell’età (ricariche telefoniche, scarpe da calcio, denaro ecc…)

Pertanto, l’attività di polizia giudiziaria che si è protratta nel tempo ha consentito di individuare chiari e incontrovertibili elementi di prova a carico di Massimo Iuculano e di conseguenza veniva richiesta ed ottenuta ordinanza, eseguita in data odierna per i reati, commessi ai danni dei tre minori (un minore di anni 14 e 2 minori di anni 17), di cui agli artt. 609 bis comma 1° e 2° nr.1 C.P. 609 ter comma 1° nr.5 bis (violenza sessuale aggravata dall’aver commesso il fatto all’interno di un istituto di istruzione), e 600 bis comma 2 C.P (prostituzione minorile). Per tale motivo veniva associato alla Casa Circondariale di Vercelli, a disposizione dell’A.G. procedente.

Vercelli: arrestato don Massimo Iuculano. Il comunicato e il commento dell’arcivescovo Arnolfo

La sede dell'Arcivescovado

La sede dell’Arcivescovado di Vercelli

L’arcivescovo di Vercelli, mons. Marco Arnolfo, ha appreso dalle autorità competenti la notizia dell’arresto del sacerdote Massimo Iuculano, salesiano di don Bosco, parroco della parrocchia “Sacro Cuore di Gesù” in Vercelli, nell’ambito delle indagini su probabili abusi su minori.

Immediatamente l’arcivescovo, in maniera cautelativa e a tutela del presbitero interessato e della comunità a lui affidata, in base al can. 1722 del codice di diritto canonico e alle linee guida della Conferenza episcopale italiana, ex art. 19 Sacramentorum Sanctitatis Tutele, ha disposto la sospensione del religioso da ogni potestà di ordine e di governo e dall’ufficio di parroco a norma del can. 1333 c.j.c. dandone notizia al suo Ordinario proprio.

L’Arcivescovo esprime vicinanza alla comunità dei Salesiani e alla comunità del “Sacro Cuore di Gesù” di Vercelli che vivono questo momento delicato e assicura affetto e preghiera per le famiglie eventualmente coinvolte.