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Tante attività di Natale al Museo Borgogna

Giovedì 13 dicembre alle 15.30 la Sezione Educativa del Museo Borgogna propone l’ultimo appuntamento del 2018 con “Le età del Museo”.

Il percorso guidato “Abbiamo visto una stella” racconterà, attraverso le opere della collezione e i testi sacri, la Natività di Gesù e la tematica natalizia.

La rassegna pomeridiana dedicata ad un pubblico di adulti fa parte del calendario del Progetto “Dedalo. Volare sugli anni” di cui il Museo è partner.

Il percorso, per il quale è suggerita la prenotazione al numero 0161.252764, ha un costo di 10 € a persona; ridotto speciale per i visitatori over 65 a 5 € a persona.

Inoltre, anche quest’anno in Museo potete trovare spunti e suggerimenti per i vostri regali di Natale.

I cataloghi delle ultime mostre, i biglietti d’ingresso, i colorati gadget prodotti dalla sezione vercellese di Diapsi possono essere il regalo perfetto per le persone che vi sono più care.

Venite in Museo a scoprire le nostre proposte a prezzi speciali o personalizzate la vostra strenna secondo le vostre esigenze: noi siamo a disposizione!

Per informazioni e prenotazioni stampa@museoborgogna.it; 0161.252764

Infine, domenica 16 dicembre chiuderà la mostra “Ad un tratto l’idea. Disegni di Ferdinando Rossaro (1846- 1927)” che, grazie al sostegno dellaFondazione Cassa di Risparmio di Vercelli e del Lions Club Vercelli, espone una parte del ricco nucleo di disegni inediti dell’artista vercellese, amico di Borgogna e insegnante all’Istituto di Belle Arti di Vercelli.

Ci sarà un’ultima occasione per scoprire queste opere, appartenenti allaBiblioteca Diocesana Agnesiana, con una speciale visita guidata domenicaalle 15.30. La visita è compresa nel biglietto d’ingresso al Museo. E’ suggerita la prenotazione al numero 0161.252764.

Nella stessa giornata, grazie alla disponibilità dei volontari, l’Ufficio Beni Culturali dell’Arcidiocesi, partner dell’iniziativa, e il FAI Giovani di Vercelli propongono “Rossaro a porte aperte”, un itinerario libero fra chiese e territorio alla scoperta delle opere dell’artista. Nell’itinerario è compresa la sede di Masserano con la collegiata e il Polo Museale masseranese.

Venerdì a Vercelli lo storico saluggese Lusani

elmo da guerra storia romanaVenerdì 7 dicembre alle ore 17.30 torna l’appuntamento con le conferenze del MAC – Museo Archeologico della Città di Vercelli. Ospite e relatore sarà il dottor Fabrizio Lusani dell’Università di Bologna che parlerà de “Il ruolo dell’esercito nella società romana”, indagando il rapporto tra questa istituzione e l’evoluzione della civiltà romana nel suo progressivo affermarsi sui popoli circostanti. Infatti, sin dagli albori della storia di Roma, le legioni hanno caratterizzato l’immagine dello Stato e hanno contribuito da un lato alla difesa e all’espansione delle frontiere, dall’altro allo sviluppo e all’organizzazione della stessa società civile. L’incontro sarà strutturato in due parti. Nella prima si analizzeranno le forme e l’evoluzione dell’esercito romano, con particolare attenzione al cruciale passaggio dall’esercito cittadino d’Età repubblicana all’esercito professionale d’Età imperiale, e si metterà in luce il ruolo dei legionari nella definizione della nostra Vercelli come città propriamente romana e come importante centro nello scacchiere cisalpino. Nella seconda, invece, ci si sposterà nelle sale nel Museo per vedere dal vivo alcuni reperti legati all’ambito militare e per toccare con mano la riproduzione fedele di una lorica legionaria ovvero la corazza degli antichi legionari romani, che li proteggeva fino alla cintura.
Fabrizio Lusani, seppur giovanissimo studioso, nato nel 1995 a Saluggia (VC), è laureato all’Università di Bologna, dove risiede, con una tesi su “La rivolta antiromana in Mesopotamia ai tempi di Traiano”. Si occupa di storia militare e sociale romana e di nuove tecnologie applicate ai beni culturali. Prosegue i suoi studi tra il Collegio Superiore dell’Università di Bologna e la prestigiosa École Normale Supérieure di Parigi.

L’ingresso alla conferenza è libero fino ad esaurimento posti. Per info. 0161. 649306 oppure macvercelli@gmail.com. Seguitelo anche sulle sue pagine Facebook e Instagram.

Giovedì evento con la Società Storica Vercellese

copertina atti Società storica Vercelli 2018A distanza di un solo anno dal Congresso “Vercelli fra Quattro e Cinquecento”, escono ora gli “Atti”, un volume di oltre 900 pagine, curato dal prof. Alessandro Barbero e dal prof. Claudio Rosso, stampato con il contributo della “Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli” e del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università del Piemonte Orientale. La presentazione si terrà il 6 dicembre, presso la “Cripta di S. Andrea”, alle ore 17, con la relazione introduttiva del prof. Barbero. L’ingresso è libero a tutti, soci e simpatizzanti.
Il volume, che continua la serie dei congressi della “”, iniziati ormai quarant’anni fa dal presidente Rosaldo Ordano, è rivolto a quanti amano meglio conoscere la città e il suo territorio nel periodo che va dal 1427, quando la città (dono di nozze) passa dai Visconti ai Savoia, fino al 1553, anno dell’occupazione francese di gran parte del Piemonte.
Difficile riassumere in poche parole il contenuto del corposo volume, che si apre con la programmatica relazione di Claudio Rosso, Il posto di Vercelli fra Quattro e Cinquecento: realtà storica, identità, memoria di un secolo cruciale.

Ogni aspetto della vita politica, economica, sociale trova il suo corrispondente nelle relazioni congressuali. I saggi spaziano dalla fiscalità e finanza pubblica (come erano le tasse all’epoca?), ai gruppi dirigenti della città e del suo distretto (lontani eredi delle lotte tra guelfi e ghibellini), all’indagine sulla popolazione condotta nel 1459-1460, agli scambi di materie prime e semi lavorate come le lane spagnole destinate alle fiere di Vercelli, alla salvaguardia dei privilegi e franchigie concesse nel tempo alla città. Vedremo quindi lo scambio di idee, di intellettuali e di uomini di potere, ma anche il contrabbando di merci lungo il confine della Sesia e la criminalità, in cui fanno capolino l’eresia e la stregoneria. Chiese e fortificazioni, reliquie e manoscritti, domanda e offerta di denaro, novità linguistiche, arte e storia si trovano qui analizzate, descritte e fuse insieme, a offrire il quadro vivo di un’epoca che sembra molto lontana, ma che forse è ancora molto vicina a noi.
Gli scavi archeologici hanno restituito il volto della città, attraverso la rete dei corsi d’acqua e il fitto intreccio di strade piccole e grandi che non sempre corrispondono a quelle di oggi. I documenti scritti hanno lasciato importanti tracce sulle fortificazioni e sugli edifici religiosi, sui bilanci finanziari e sulle famiglie dominanti nella città e nel territorio.
L’elegante veste tipografica va ascritta alle esperte maestranze della tipografia Gallo di Vercelli. La certosina compilazione dell’indice analitico è opera di Elisabetta Filippini. Va ricordato anche l’apporto finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, che ha assegnato anche due borse di studio per la trascrizione di documenti.
Con questo volume, la Società Storica Vercellese conclude l’anno con un positivo bilancio di 91 numeri del “Bollettino Storico Vercellese”, 50 volumi monografici della collana “Biblioteca della Società Storica Vercellese”, 7 “Quaderni”.