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Successo del libro di Padre Enrico anche tra gli imprenditori di Vercelli

Matteo Ozzano con Adriana Sala Breddo

Venerdì 18 gennaio si è tenuto il primo appuntamento per il 2019 della Sezione dell’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti di Vercelli presso il Circolo Ricreativo. L’incontro, intitolato “Il vino si beve con il naso”, è stato dedicato al mondo del vino e di quanto sia importante a livello economico per il nostro Paese e per il nostro Territorio.

«Parlando di Vercelli e del Vercellese si pensa ovviamente subito al riso, ma il vino delle nostre terre è cresciuto scommettendo sulla sua identità territoriale con una decisa svolta verso la qualità – ha ricordato nella sua introduzione Adriana Sala Breddo, Presidente della Sezione UCID di Vercelli – Oggi , secondo recenti dati di Coldiretti, si contano nel vercellese oltre 200 imprese con almeno un vigneto e una superfice che sfiora i 200 ettari coltivati a vite».
Relatore della serata è stato il giovane imprenditore, ma già dall’ampio curriculum, Matteo Ozzano: diploma di maturità classica, Laurea Magistrale in Biologia, Master in Enologia e Marketing, Sommelier, Wine Specialist per il portafoglio Italia presso Massonois Import di New York e fondatore della Wine Selection & Trading. Il relatore ha iniziato il viaggio della serata nel mondo del vino partendo dei tantissimi Terroir italiani, che rendono unica l’Italia per la produzione vitivinicola. La parola Terroir non può essere banalmente tradotta in “territorio”, in quanto definisce anche l’interazione tra più fattori, come terreno, disposizione, clima, viti, viticoltori e consumatori del prodotto. Degustando anche alcuni vini di piccoli terroir, ma di grandissima qualità, il dott. Ozzano ha spiegato il perchè del titolo scelto per la serata “Il vino si beve con il naso”. E’ vero infatti che proprio quest’ organo di senso ci dà la prima importante sensazione della qualità del vino.Al termine dell’incontro la Presidente della Sezione UCID Vercellese, nel ringraziare l’oratore per l’abilità e la preparazione con cui ha condotto l’incontro, ha appunto voluto fargli dono di una copia di “Scintille di Speranza”, l’ultimo libro del nostro Arcivescovo Emerito Padre Enrico Masseroni, vero successo editoriale con centinaia di copie vendute in un solo mese.

Prenotare la Sala Convegni di Lilt Biella: un aiuto concreto alla lotta contro il cancro

La Sala Convegni di Spazio Lilt Biella

LILT Biella da sempre ha considerato fondamentale la formazione in ambito oncologico; per questo il nuovo Centro è dotato di una capiente sala convegni, adatta ad ospitare relatori e uditori di varie categorie di persone (professionisti e non). Un ideale punto di riferimento per meeting, congressi e conferenze stampa.
La Sala Convegni di SPAZIO LILT è situata al piano terra, è accessibile anche ai disabili ed è dotata di una postazione con microfoni e accesso multimediale nella quale possono prendere posto contemporaneamente sei relatori. Nella sala vi sono 60 posti a sedere , videoproiettore e sistema audio. Possibilità di videoconferenze a distanza.
Grazie ad un sistema a sospensione la Sala Convegni di SPAZIO LILT può anche fungere da set ideale per mostre fotografiche ed artistiche. Infatti, grazie ad un apposito sistema espositivo, la Sala Convegni consente un facile allestimento.
Per maggiori informazioni e prenotazioni della Sala Convegni di SPAZIO LILT è possibile contattare lo 015.83.52.111 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.00, oppure scrivere a info@liltbiella.it

“Ricordi senza nome” dal 19 Gennaio al Museo Leone di Vercelli

Il Museo Leone di Vercelli, oltre a conservare le ricche collezioni del notaio Leone, custodisce anche le opere e le raccolte dell’Istituto di Belle Arti, tra le quali spicca per interesse un vasto archivio fotografico. Ne fanno parte molte immagini, risalenti a un periodo che va dalla fine dell’Ottocento alla prima metà del Novecento, molte delle quali ancora conservate sulle originarie lastre di vetro o sulle prime, antiche pellicole. Negli ultimi mesi, grazie anche alla perizia e alla disponibilità dello storico fotografo vercellese Pier Luigi Fiorini, si è provveduto alla loro digitalizzazione, che ha permesso di fare riemergere volti, paesaggi, monumenti e città, molti dei quali difficili da riconoscere. Per questo il Museo Leone ha deciso di chiedere aiuto ai Vercellesi che potranno osservare le fotografie in Casa Alciati, in una esposizione dal titolo “Ricordi senza nome: fotografie ritrovate dall’Archivio dell’Istituto di Belle Arti”. I visitatori saranno invitati a fare un viaggio nella loro memoria o più semplicemente a segnalare le loro impressioni sulle fotografie, annotando su un’apposita cartolina consegnata all’ingresso, i nomi delle persone ritratte, i luoghi o gli eventi fissati nelle immagini ed eventualmente riconosciuti. L’esposizione fotografica, che rientra nel Progetto Dedalo – Percorsi della Meraviglia e dello Stupore, aprirà sabato 19 gennaio presso la Sala d’Ercole di casa Alciati e sarà gratuitamente visitabile nei giorni di apertura del Museo Leone (dal martedì al venerdì dalle 15 alle 17,30, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18).
Le fotografie esposte, in quanto riproduzioni, saranno acquistabili.
Il Museo Leone partecipa al progetto Dedalo, un tavolo di lavoro collaborativo il cui ente capofila è l’ASL di Vercelli, attorno al quale si progettano attività e iniziative a favore della salute. Ma soprattutto Dedalo è un progetto che propone ai cittadini vercellesi iniziative per aiutarli ad occuparsi della propria salute attraverso la corretta alimentazione, il muoversi insieme, la scoperta del territorio e la cultura, perché è importante non dimenticare di allenare anche la mente.